Scuola: Confcommercio, 'spesa libri stabile, come mezzo caffè al giorno'

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(di Giorgia Sodaro) E' di 0,51 euro al giorno per le medie e 0,65 euro al giorno per l’intero ciclo delle superiori, il costo circa di mezzo caffè, la cifra che dovranno sostenere le famiglie per l'acquisto dei libri scolastici per l'anno 2019-2020 per ogni figlio. A elaborare i dati, rilevando "valori sostanzialmente stabili" rispetto a quelli dello scorso anno, è Ali Confcommercio. L'associazione più rappresentativa dei librai italiani, grazie al supporto di Rinascita informatica, ha analizzato infatti tutte le adozioni dei libri di testo delle scuole italiane, come risultano dal sito del Miur, riuscendo a indicare alle famiglie la spesa media attesa per i vari cicli di studio e offrendo inoltre un confronto con l'anno precedente. 

Facendo due conti, dunque, risulta di circa 186 euro la spesa annua per l'acquisto dei libri per le scuole medie per ogni figlio, contro i 185 euro dello scorso anno, mentre arriva a circa 237 euro mediamente quella per i testi delle superiori, dizionari esclusi, contro i 233 euro dello scorso anno.  

"Quello che ci sembra importante sottolineare e su cui lavoriamo da anni è l'idea di rendere la spesa per i libri scolastici detraibile dalle tasse - dice il presidente di Ali Confcommercio Paolo Ambrosini all'Adnkronos - Riteniamo che sia necessario dare un segnale alle famiglie sul fatto che la spesa per i libri e per la formazione è una spesa importante che devono affrontare con il supporto delle istituzioni e dello Stato in quello che è un compito educativo e formativo fondamentale. Speriamo che questo nuovo governo riservi un po' di attenzione a questo tema".  

"La scuola è per i nostri figli un'opportunità di crescita e un percorso che li porterà un domani a essere cittadini del mondo - sottolinea ancora Ambrosini - Come librai italiani siamo da sempre convinti che le famiglie debbano essere sostenute nell'impegno educativo dei loro figli con forme di detrazione fiscale al pari ad esempio delle spese mediche e per la palestra. Sono anni che proponiamo questa misura, ma sempre ci viene detto che costa troppo, poi però ogni anno leggiamo che i soldi per altri interventi ci sono: la politica, il governo le istituzioni ci dicano con chiarezza se intendono sostenere le famiglie nella formazione dei loro figli".  

Ambrosini spiega che "continuare a indicare i libri di testo e le spese per la formazione in generale come causa delle difficoltà delle famiglie ci sembra un gioco pericoloso soprattutto alla luce dei dati sulla lettura e sulla comprensione del testo scritto, che di recente sono stati resi pubblici e che tanto allarme hanno destato tra gli esperti".  

"Ci auguriamo quindi che si prenda atto che non esiste nessuna emergenza per la spesa dei libri di testo e che si lavori invece tutti insieme con le istituzioni per individuare le soluzioni percorribili per consentire alle situazioni di particolare disagio economico di poter affrontare la spesa attesa e per far comprendere alle forze politiche e alle istituzioni che occorre intervenire per dare un segnale di attenzione a tutte le famiglie per le spese formative", aggiunge.  

"Quello che come librai possiamo fare - sottolinea - oltre a continuare a proporre la detrazione fiscale nelle sedi istituzionali, è offrire agli studenti e alle loro famiglie la competenza e la professionalità del nostro servizio tutto l'anno, convinti come siamo che la prima forma di risparmio vera è il servizio". 

Ali Confcommercio ricorda infine che "la dotazione di libri di testo risponde a precise esigenze didattiche degli insegnanti e che nella scelta sono coinvolti anche i genitori e gli studenti attraverso i loro rappresentanti".  

"Gli insegnanti - ricorda - con l'approvazione dei Consigli di classe, dove siedono i rappresentanti dei genitori e degli alunni, scelgono i libri di testo; la scelta approvata dal Consiglio di classe viene poi ratificata dal Consiglio d'istituto che deve verificare il rispetto dei tetti di spesa stabiliti dal ministero. Il prezzo dei libri viene stabilito dall'editore ed è valido per tutto l'anno solare; gli editori depositano i propri listini al ministero". Un capitolo a parte è quello sui materiali scolastici