Scuola, docenti chiedono rinvio del concorso, "oppure bomba di contagi"

Primo Piano
·2 minuto per la lettura
(AP Photo/Pavel Golovkin)
(AP Photo/Pavel Golovkin)

“Non si faccia il concorso straordinario per gli insegnanti che avrà inizio il 22 ottobre durante l’emergenza sanitaria”: è quanto chiedono i docenti precari in un lungo post su Facebook condiviso sul gruppo “no concorso straordinario durante Covid”, che conta oltre 3.500 membri.

“Chiediamo il rinvio del concorso a tempi migliori al fine di arginare i danni di quello che si configura a tutti gli effetti come una bomba epidemiologica di cui qualcuno prima o poi dovrà rendere conto alle famiglie e agli studenti dai quali torneremo in classe il giorno successivo a fare lezione”.

VIDEO - Test di medicina ai tempi del Covid-19

“Apprendiamo con grande sconcerto - scrivono i docenti - che il ministero dell'Istruzione, le Regioni e tutte le altre parti coinvolte, completamente incuranti della preoccupante quanto rapida degenerazione della situazione epidemiologica, continuano a mandare avanti la procedura ‘concorso scuola straordinario’, indetto dalla ministra Azzolina”, che implicherà “lo spostamento in massa di migliaia di docenti, sia internamente che esternamente alle regioni”.

Il concorso coinvolge oltre 60mila insegnanti e molti di questi, per raggiungere le sedi concorsuali, dovranno spostarsi da una regione ad un’altra con “rischiosi viaggi con mezzi pubblici”. Queste “migliaia di docenti - continua il post - dovranno poi tornare il giorno successivo del concorso nelle proprie aule come potenziali e inconsapevoli soggetti virulenti”.

VIDEO - Scuola, a Montecitorio rabbia dei docenti precari: "Noi presi in giro"

Non solo. Gli insegnanti precari in quarantena, in isolamento o risultati già positivi non potranno partecipare “alla prova concorsuale” per la quale sono “in attesa da oltre 6 anni, dal momento che sono 6 anni che non vengono banditi concorsi”.

Il rischio, conclude il post, “che questo concorso si trasformi nella Atalanta-Valencia di febbraio 2020 è altissimo, e noi siamo allibiti dalla miopia del ministero, del governo, delle Regioni in tal senso e sconcertati dalla approssimazione e dalla superficialità di una gestione siffatta”.

VIDEO - William e Kate in videochiamata con una scuola