Scuola e Coronavirus, teledidattica all'IC3 di Modena

Red

Roma, 3 mar. (askanews) - Un vademecum preciso e puntuale per rendere immediatamente efficace la teledidattica. L'IC3 di Modena, diretto da Daniele Barca, da anni impegnato con il Miur sul campo dell'innovazione della Pubblica Istruzione, sta provando a trasformare l'emergenza Coronavirus, che ha interrotto per almeno due settimane il regolare corso delle lezioni, in un'opportunità per sperimentare immediatamente i benefici offerti dalla tecnologia.

"Questa emergenza - spiega Barca - può significare molte cose per la scuola. Non si sostituisce la scuola come vita, relazione e presenza con una videoconferenza. Al tempo stesso però l'esigenza di comunicare porta in primo piano le potenzialità della teledidattica. Collegarsi in remoto, in sincrono o in differita potrebbe essere una risorsa importante. Non si può, però, improvvisare. Vanno scelti i canali istituzionali, sicuri, autorizzati, concordati. Le Google app for education, per esempio, portano con sé un mondo di servizi, canali ufficiali per le scuole che possono essere una vera risorsa nella didattica quotidiana".

L'IC3 di Modena è stato protagonista, negli anni scorsi, di una sperimentazione che lo ha catapultato all'attenzione generale. L'istituto è composto da quattro differenti plessi distanti tra loro fino a 10 chilometri. Attraverso il sistema Sharp AnyWhere le classi e gli insegnanti dei differenti plessi sono stati collegati tra loro. Sharp Italia ha fornito 5 Big Pad collocati nelle classi delle differenti scuole. I Big Pad mobili hanno permesso un utilizzo in più classi dello stesso plesso. La tecnologia wireless del Big Pad ha permesso la connessione ai devices degli studenti, utilizzando in modo particolare l'invio simultaneo di foto e artefatti digitali prodotti degli studenti individualmente o in team. I risultati, sia dal punto di vista didattico che da quello del coinvolgimento, sono stati straordinari, per di più in un istituto con una massiccia presenza di studenti provenienti da famiglie non italiane.

Di fronte all'emergenza dei questi giorni, l'esperienza maturata nel biennio di sperimentazione è un tesoro a cui attingere immediatamente. "Il nostro obiettivo - ha commentato Carlo Alberto Tenchini, direttore marketing e comunicazione di Sharp Italia - è quello di offrire sostegno e sviluppo alla scuola, affinché utilizzi al meglio i servizi e le tecnologie per innovare i propri processi e si metta in connessione con il territorio. È utile che lo faccia in condizioni di normalità, ma diventa essenziale in un momento così difficile. Ci auguriamo davvero che i nostri dispositivi diano un contributo alla continuità della didattica e della socialità".