Scuola e covid a Roma: tra test, precauzioni e raccomandazioni alle famiglie

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Tamponi, precauzioni e raccomandazioni alle famiglie. Roma si prepara per il rientro a scuola in tempo di variante Omicron del covid e sono diverse le reazioni di presidi, rettori e istituti alle nuove misure varate dal governo. Ecco cosa succede in quattro storici licei romani.

ISTITUTO MASSIMO - "Bisogna fidarsi di quello che il Governo con il Cts hanno individuato. Ma la situazione che il nuovo protocollo per la gestione dei contagi negli istituti scolastici ha innescato con la divisione tra studenti vaccinati e non vaccinati dai 12 anni potrebbe urtare molte sensibilità ed ingenerare situazioni non piacevoli", che aprono le porte all'intolleranza. "L'esclusione dei non vaccinati è grave se la si cala sui bambini e i ragazzi. Lascia perplessi che in una situazione di emergenza dove chi ha le competenze ha stabilito che il contrasto alla pandemia ha efficacia con la vaccinazione, non stabilisca che tutti siano vaccinati offrendo le garanzie necessarie ai genitori". Così all'Adnkronos Giovanni La Manna, rettore dell'Istituto Massimo, storica scuola gesuita della Capitale frequentata dal premier Mario Draghi, che aggiunge: "Da un governo tecnico con un presidente del Consiglio tecnico immaginavo una libertà maggiore nell'assumere decisioni anche impopolari".

"Tra l'altro noi come scuola non possiamo chiedere ai ragazzi informazioni sul loro stato vaccinale. Sono gli studenti che dovrebbero riferircelo. E questa è una grossa criticità - rileva - Un conto è l'esperienza concreta quotidiana di chi si confronta con gli studenti, li ha in classe. Un conto quello che si stabilisce a tavolino. Cosa accadrà lo vedremo da lunedì, in classe. Ma un fatto è certo: noi non chiederemo ai nostri studenti chi è o non è vaccinato. E di sicuro non li discrimineremo in base al loro stato vaccinale, isolando i non vaccinati. Sarebbe deleterio per la funzione della scuola che non è solo didattica, ma anche favorire le relazioni, aiutare a crescere insieme. Purtroppo in questa pandemia invece lo stato psicologico dei nostri giovani non è sempre stata una priorità", continua il Rettore del Massimo, che aggiunge: "Non c'è bisogno di suggerire ai genitori di sottoporre i propri figli a tamponi prima del rientro. Come scuola noi condividiamo il gioco di squadra. I genitori sanno ciò che devono fare". CONVITTO NAZIONALE - "I rappresentanti di tutte le classi del Convitto nazionale Vittorio Emanuele II hanno convenuto che, nelle more di una eventuale direttiva nazionale specifica, sarebbe utile sottoporre tutti gli alunni e le alunne all'effettuazione di un tampone almeno antigenico da effettuarsi entro il girono 09-01-2022 prima del rientro in aula, previsto il 10 gennaio". E' l'invito dei rappresentanti di classe del Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II ai genitori in cui si legge: "Inutile sottolineare come tale precauzione contribuirebbe a ridurre il rischio di insorgenza di focolai scolastici (con tutte le conseguenze che questo comporterebbe per la didattica) e a tutelare ogni possibile situazione connessa con la nostra comunità scolastica. Confidiamo nel buon senso che ci ha sempre contraddistinti".

CHATEAUBRIAND - "Insisto nel chiedervi di far testare vostro figlio prima della ripresa scolastica (nella misura del possibile, evitate gli autotest). Non si tratta ad oggi e a quest'ora di un obbligo legale ma di una precauzione assolutamente necessaria durante questo periodo di aumento dei rischi. Le famiglie potranno, a titolo volontario, trasmettere all'istituto, attraverso i loro bambini, i risultati del test. Quest'ultimi saranno recuperati, per gli alunni del secondaire (medie e liceo - ndr), all'entrata dell'istituto, mentre per gli alunni del primaire (asilo ed elementari) direttamente in classe". Così in una lettera alle famiglie il preside del Lycee Chateaubriand di Roma, Daniel Pestourie, in una lettera inviata alla vigilia del rientro in cui ricorda tra l'altro che non sarà più richiesta la presentazione della dichiarazione sull'onore.

SAINT DOMINIQUE - "L'istituto Saint Dominique offre la possibilità di effettuare gratuitamente il test antigenico di rientro domenica 9 gennaio dalle 14 alle 18 all'Istituto in modalità Drive in nel parcheggio interno alla scuola. Gli studenti che avranno effettuato il test non dovranno presentare alcuna documentazione lunedì mattina". Così in una nota alle famiglie lo storico Istituto Saint Dominique, scuola internazionale della Capitale, si prepara al rientro ricordando che "il test è necessario per gli studenti dalla prima elementare all'ultimo anno di liceo e caldamente consigliato per i bambini delle materne".

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