Scuola, estate da ripetizioni on line: boom di richieste on line

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Image from askanews web site
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Roma, 19 lug. (askanews) - Due quattordicenni su cinque (con punte del 50-60 per cento al Sud) torneranno a scuola con competenze da quinta elementare, e gli studenti che hanno appena sostenuto l'esame di maturità lo hanno fatto con la preparazione che avevano alle scuole medie. È questo il quadro preoccupante che emerge dai risultati, appena diffusi, delle prove Invalsi 2021, e che evidenzia un vero e proprio crollo degli apprendimenti successivo a quasi due anni di chiusure delle scuole. Che la Dad abbia peggiorato una situazione già complessa da prima, del resto, lo dimostra il fatto che a calare maggiormente sia stata la preparazione degli studenti delle scuole superiori, cioè quelle che sono rimaste chiuse per la maggior parte del tempo.

È cominciata, dunque, l'estate delle ripetizioni: tra chi deve colmare lacune e recuperare debiti, e chi invece vuole solo migliorare la propria preparazione in vista del nuovo anno scolastico, sono numerosi gli studenti che hanno fatto o faranno ricorso al supporto di insegnanti privati. Soprattutto online, viste le restrizioni legate al distanziamento sociale: settore in cui startup e piattaforme di ripetizioni online si sono fatte trovare pronte.

Tra queste Schoolr, startup delle ripetizioni online: con oltre 10mila ore di lezione online in più di 1000 materie dalle scuole elementari all'Università, erogate da 2000 tutor certificati regolarmente iscritti alla piattaforma, ha chiuso l'anno scolastico 2020/2021 con una crescita di fatturato di oltre il 400%. Altissima la qualità dell'aula virtuale, già utilizzata con successo nei primi mesi del 2020, quando la startup romana aveva messo a disposizione gratuitamente tutor e strumenti digitali per tutti gli studenti delle scuole medie e superiori, alle prese per la prima volta con la didattica a distanza. E altissima la qualità delle lezioni, prima in classifica su Trustpilot nella sezione Istruzione, Didattica a distanza e Centro formativo con un rate di 4.9.

A gennaio 2021, inoltre, la startup ha lanciato Schoolr Program, il servizio per l'homeschooling, unica realtà in Italia a offrire un servizio online di questo tipo, che mira ad aiutare le moltissime famiglie italiane che nel corso dell'ultimo anno hanno deciso di far studiare i figli in casa.

Le lezioni di supporto, inoltre, sono state un onere economico aggiuntivo per molti italiani. Da qui, la scelta di molte aziende di mettere a disposizione dei propri dipendenti ripetizioni e lezioni online erogate come forma di welfare aziendale, per sostenere le famiglie e garantire un pieno recupero degli studenti in vista del nuovo anno scolastico.

Per supportare queste imprese, Schoolr ha messo a disposizione ore di lezione per quelle aziende che hanno scelto l'istruzione tra le proposte di benefit per i propri dipendenti. Dalle elementari all'università, sono state centinaia le ore di lezioni erogate nelle aule virtuali della piattaforma, che già lo scorso anno era stata messa a disposizione gratuitamente durante i mesi del primo lockdown, da marzo 2020.

Per questa iniziativa, Schoolr ha lavorato in partnership con Eudaimon, storico provider di servizi di welfare aziendale: in poche settimane sono state erogate oltre 600 ore di lezione ai dipendenti delle sei aziende che hanno inserito i servizi di ripetizioni online nei propri piani di welfare. Un numero molto alto, ma solo una parte delle oltre 4000 ore che Schoolr ha erogato in ambito welfare con diversi partner.

"Nell'anno più difficile e particolare della storia dell'istruzione italiana dal dopoguerra in poi, Schoolr era pronta a fornire un supporto che fosse il più completo e professionale possibile, grazie all'esperienza accumulata nel settore delle lezioni online e alle tecnologie avanzate che caratterizzano la nostra piattaforma", spiega Cristiano Scarapucci, CEO e co-founder di Schoolr. "Le ripetizioni online, è evidente, non sono per nulla assimilabili alla Dad: la chiave di tutto, infatti, è nella personalizzazione del rapporto tra insegnante e studente, nelle lezioni one-to-one e nelle tecnologie impiegate, come l'aula virtuale. Quello che rimane centrale nel nostro approccio è il diritto di tutti all'istruzione: per questo, stiamo lavorando al lancio di diversi altri servizi che saranno attivi dall'autunno, e che renderanno le lezioni private davvero alla portata di tutti".

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