Scuola, Fi: libertà scelta principio costituzionale non garantito

Pol/Bac

Roma, 13 feb. (askanews) - "Finché non ci sarà una parità nei fatti tra scuole pubbliche statali e scuole pubbliche paritarie, il principio costituzionale della libertà di scelta educativa non sarà mai garantito". Lo ha detto il senatore Lucio Malan, vicepresidente vicario di Fi Senato, intervenendo al convegno 'Libera scuola in libero Stato', nella Sala Zuccari di palazzo Madama.

"Una parità - ha aggiunto - che deve passare necessariamente per una equità nella distribuzione dei finanziamenti. Oggi già fare figli è diventato un lusso. È intollerabile che un genitore non possa essere libero di scegliere la scuola pubblica che meglio rispecchia i propri principi solo per ragioni di indisponibilità economica. Le scuole paritarie hanno inevitabilmente un costo aggiuntivo reso necessario a causa delle scarsissime risorse che lo Stato destina loro. È tempo di porre fine a questa impostazione talebana e incostituzionale che vede le scuole paritarie sempre un passo indietro rispetto alle statali".

"Sono passati 20 anni dalla legge sulla parità scolastica ed ancora aspettiamo che si applichi", ha sostenuto nel suo intervento il senatore Andrea Cangini, per il quale "il tema che poniamo non è solo quello della libertà delle famiglie di scegliere il tipo di educazione da dare ai propri figli, ma anche quello della libertà dei nostri giovani di andare nel mondo a testa alta forti dei propri principi sostenuti e veicolati anche attraverso la scelta scolastica fatta". Secondo Giuseppe Moles di Fi, parità "non deve essere più un concetto astratto ma fattivo. Per questo dobbiamo insistere nell'introduzione di una sorta di 'buono' per ciascuno studente che permetta a chiunque di poter scegliere in assoluta libertà quale scuola frequentare e quale formazione avere".