Scuola, Fioramonti: concorsi e abilitazioni in arrivo

Red/Apa

Roma, 16 ott. (askanews) - Partire subito con i concorsi e scendere sotto i 100 mila precari dal prossimo anno; introdurre bandi di concorso e procedure abilitanti, anche riservate ai precari storici; aumentare gli stipendi del personale e trovare una soluzione per paradossi come i docenti "esiliati" della Legge 107/15; intervenire sull'esame di maturità, senza però altri stravolgimenti. Sono alcuni dei temi toccati nel corso dell'intervista che "La Tecnica della Scuola" ha realizzato al Ministro Fioramonti, che ha risposto al personale scolastico in seguito all'iniziativa della Tecnica della Scuola "Dillo al Ministro Fioramonti".

L'iniziativa era stata lanciata nel mese di settembre, alcuni giorni dopo l'insediamento del Ministro ed ha avuto un grande successo raccogliendo le richieste di circa 10.000 lettori. Sulla base delle problematiche emerse sono state formulate ed inviate al Ministro dalla redazione del portale www.tecnicadellascuola.it, dieci domande.

Per quanto riguarda il precariato, Fioramonti ha detto che ormai "i numeri sono fuori controllo, con troppi precari storici. Quando si hanno 170 mila precari, riuscire ad eliminarli in poco tempo è un compito impossibile: cercheremo di andare sotto i 100 mila per il prossimo anno". Capitolo concorsi: "Grazie all'avvenuta approvazione del decreto scuola, verrà bandito un concorso ordinario per almeno 24 mila posti. Partirà anche un concorso straordinario per i precari che hanno svolto almeno 36 mesi di servizio: chi supererà una certa soglia di valutazione, ma non dovesse rientrare nei posti messi a disposizione, acquisirà comunque l'abilitazione". Collegato alla Legge di Bilancio, il Ministro ha annunciato che "entro marzo-aprile partirà un nuovo percorso di abilitazione per i docenti delle scuole pubbliche e paritarie. È previsto un ulteriore percorso di abilitazione transitorio, rivolto a chi non rientrerà nel concorso straordinario o nel percorso di abilitazione speciale".

Il Ministro ha parlato degli "esiliati" della legge 107: "Questi sono i paradossi del sistema: va la mia solidarietà a questi docenti che devono fare centinaia di chilometri per insegnare facendo spesso grandi i territori in cui lavorano. Ho chiesto subito al Miur di trovare una soluzione: è un problema endemico che scontenta tutti, ma non basta un atto d'imperio con la penna del Ministro".(Segue)