Scuola, Garante infanzia: non rimanere inermi o si rischia chiusura

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 23 feb. (askanews) - "Se si rimane fermi e non si fanno azioni per convivere con questo virus sarò costretto a chiedere la chiusura delle scuole, se la situazione peggiorasse. E' una decisione che scongiuro e per questo faccio appello alle autorità competenti affinchè intervengano in modo tempestivo nei settori del trasporto pubblico, della sanificazione degli ambienti e nel campionamento con tamponi o test rapidi". Lo afferma Jacopo Marzetti, Garante dell'infanzia del Lazio, dopo la notizia della chiusura di diversi plessi scolastici a causa delle infezioni da Coronavirus. Marzetti ha poi ricordato che "per la riapertura delle scuole superiori si sono fatte una serie di azioni, come il miglioramento del trasporto pubblico, la misurazione delle temperature agli ingressi e l'accordo con le Asl, ma questi interventi non si sono rivelati sufficienti. Di qui si è arrivati alla chiusura degli istituti". Il Garante poi ha aggiunto: "Non si può rimanere inermi. Bisogna fare e migliorare molto di più. Anche a fronte delle cosiddette varianti del virus. In tutti i settori indicati. Inoltre chiedo nuovamente che con l'arrivo della bella stagione si organizzino già da adesso in modo più regolare gli spazi pubblici e all'aperto, quando possibile, per fare lezioni od incontri dedicati agli studenti".