Scuola, genitori del Righi di Roma preoccupati per tempi e modi rientro

Red
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Roma, 7 gen. (askanews) - Forte perplessità e preoccupazione dei Rappresentanti dei Genitori nel Consiglio d'Istituto del Liceo Scientifico "A. Righi" di Roma - uno degli istituti-guida della Capitale - che, in un documento, "esprimono profonda preoccupazione sui tempi e le modalità previste da circolari e note dell'U.S.R per il Lazio e dalla Prefettura per il rientro in presenza a Scuola".

"I report ufficiali - si legge nel documento - indicano che le condizioni di sicurezza, sul territorio nazionale, non sono ancora garantite. In particolare non è stato predisposto nella città di Roma un piano dei trasporti tale da assicurare e agevolare l'ingresso e l'uscita degli studenti né uno scaglionamento razionale dell'apertura degli uffici e dei negozi, che non si sovrapponga agli orari dell'inizio e fine lezioni. La scuola, solo per proclami è al centro e anima della società, di fatto è solo complementare alle dinamiche legate alla politica e all'economia ".

Secondo i rappresentanti dei genitori nel Consiglio d'Istituto "le decisioni adottate, ingresso posticipato alle 10, uscita differenziata con recupero delle ore e pranzo a scuola, non migliorano la sicurezza, di fatto la peggiorano e senz'altro mortificano l'impegno, a scuola e a casa, dei docenti e degli studenti del Liceo Righi. Dopo il periodo delle vacanze natalizie sarebbe stato opportuno attendere almeno 14 giorni, il tempo necessario alla verifica del presunti benefici del lockdown".

"Il Liceo Righi - si legge ancora - con la collaborazione di tutte le componenti rappresentate al Consiglio d'Istituto (Dirigente, Professori, Studenti, Personale e Genitori) lavora ininterrottamente da Maggio 2020 per progettare modalità operative ai sensi di decreti e circolari emanati senza soluzione di continuità. La decisione delle fasce orarie d'ingresso mortifica l'autonomia decisionale dei Dirigenti scolastici, che, conoscendo la realtà scolastica propria e del territorio , meglio e più di altri ha dimostrato di saper garantire la sicurezza degli studenti".

L'esempio del Liceo Righi citato dai genitori è emblematico:

"Il Righi condivide la sede di via Campania con il Liceo Tasso e l'Istituto comprensivo Regina Elena Buonarroti. Nel mese di Settembre, l'accurato scaglionamento orario concertato dai rispettivi Dirigenti ha garantito un afflusso in sicurezza del 75% degli studenti, evitando assembramenti in entrata ed in uscita. I nostri figli per evitare i mezzi pubblici -vera, irrisolta criticità per i contagi- si sono organizzati per raggiungere la scuola a piedi e in bicicletta e i genitori per accompagnare i ragazzi con mezzi propri come quando erano all'asilo. Nei primi mesi dell'anno scolastico, i ragazzi hanno vissuto in classe con la mascherina, in aule con finestre sempre aperte e banchi con le rotelle, osservando rigidi protocolli di sicurezza. Hanno passato mesi interminabili di fronte ad un computer o a un tablet e come premio la Befana ha portato loro la scuola pomeridiana. Le attuali disposizioni, pur diminuendo la percentuale dei ragazzi in presenza al 50%, di fatto costringe un migliaio di studenti a transitare alle 10 del mattino in un unico crocevia per raggiungere i propri istituti. È profondamente ingiusto far pagare agli studenti le ataviche problematiche della mobilità romana. È il caso, per una volta almeno, che siano i trasporti ad adeguarsi alle necessità della Scuola".

I rappresentanti dei genitori del Righi auspicano 1) "una maggior autonomia decisionale degli Istituti scolastici del territorio romano; 2) il rientro in presenza in sicurezza, almeno dopo quattordici giorni dall'Epifania; 3) una tempistica che consenta al Liceo con un programmazione seria, efficace e duratura per poter organizzare le attività didattiche fino al termine dell'anno scolastico, Esami di Stato compresi".