Scuola: i genitori di Non si tocca la famiglia, 'attendiamo scuse e che Mi rilanci nota 2015'

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Roma, 19 mag. (Adnkronos) – "Esprimiamo soddisfazione come associazione di genitori perché, aver acceso i riflettori, su un provvedimento tanto grave che sarebbe passato per il buio nell'indifferenza generale dei più, ha permesso il blocco di un tentativo politico, volto a far entrare a gamba tesa l'ideologia gender nelle scuole. Se i genitori e docenti sentinella, non avessero allertato subito le nostra Associazioni a servizio dell'educazione e della famiglia, tutto questo sarebbe entrato silente nelle scuole". Lo afferma Giusy D'amico presidente dell'associazione Non Si Tocca la Famiglia ed aggiunge: "Tuttavia attendiamo scuse formali da tutti coloro che coinvolti in questa manovra politica ideata ad arte, hanno avuto responsabilità e avrebbero dovuto verificare preventivamente, per impedire come ufficio scolastico regionale, che tali contenuti fossero comunque veicolati nelle scuole".

"Oltre le scuse – prosegue – dunque attendiamo un pronunciamento ufficiale del Miur in cui venga rilanciata la nota n. 1972 del 15 settembre 2015 nella quale si legge : 'che tra i diritti e i doveri e tra le conoscenze da trasmettere a scuola non rientrano in nessun modo nè ideologie gender, nè l'insegnamento di pratiche estranee al mondo educativo…'. Non possiamo permettere che il programma di rieducazione gender, previsto dai promotori del ddl Zan, entri nelle scuole senza il pieno e consapevole, consenso informato dei genitori raggiunto dopo anni di fatiche per tutelare il primato educativo delle famiglie".

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