Scuola: Gissi (Cisl), 'gestione positivi? Green pass per stare in aula collide con diritto studio'

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Roma, 8 gen. (Adnkronos) – "Ai ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado sarà richiesto una sorta di green pass in presenza di due casi positivi in classe, che limiterà l'accesso in presenza ai soli vaccinati". Lo spiega all'Adnkronos la segretaria nazionale di Cisl scuola, Maddalena Gissi, che, commentando la gestione dei casi di positività come previsto dal decreto legge approvato il 5 gennaio scorso ed indicato dall'ultima nota del Ministero dell'Istruzione, afferma: "I problemi maggiori emergeranno nei prossimi giorni quando saranno richieste le certificazioni alle famiglie per la frequenza in presenza. Senza il tempo per un’informazione dettagliata e puntuale, si alimenteranno sospetto e sfiducia. Il patto di corresponsabilità che le famiglie sottoscrivono con la scuola rischia di essere vanificato. Gli alunni vivono condizioni diverse a seconda della estrazione sociale e della condizione familiare. Questa idea di green pass per entrare in un'aula si scontra con un diritto allo studio costituzionale che non era mai stato messo in discussione".

"Il rischio – preannuncia la sindacalista – è che i modelli operativi indicati nel decreto e nella circolare si rivelino nei fatti di impossibile attuazione. Potrebbe addirittura, in qualche caso rivelarsi impossibile far fronte all’ordinaria attività per mancanza di personale a disposizione". Gissi solleva "preoccupazioni in ordine alla reale possibilità di gestire disposizioni che sembrano non tenere in debito conto la concreta situazione con la quale i dirigenti e tutto il personale scolastico avranno a che fare nei prossimi giorni", e richiama l'attenzione "sul fatto che in moltissimi casi i dirigenti potranno trovarsi nella necessità di impedire l’ingresso a scuola di minori non accompagnati dai genitori, anche in fasce d’età molto basse, come nel caso della secondaria di I grado".

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