Scuola, manifestazione a Montecitorio dei precari non abilitati

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Roma, 4 set. (askanews) - I precari non abilitati della scuola hanno manifestato oggi davanti a Montecitorio. "Devono essere progressivamente immessi in ruolo tutti coloro che hanno superato i 36 mesi di supplenze, come dice l'UE da vent'anni, anche riaprendo le GaE e utilizzando al meglio le graduatorie derivanti dai concorsi (Gm e Gmre). Per le graduatorie di merito dei concorsi ordinari e straordinari, invece, è necessario sbloccare, a domanda, le assunzioni a livello nazionale anche su altre regioni. Invece, in Italia il nuovo anno scolastico inizia nel peggiore dei modi: con 20 mila posti su quota 100 che potevano essere dati in ruolo; ancora di più avanzati dalle assunzioni andate deserte per colpa della cattiva gestione del reclutamento e un numero inaudito di supplenze annuali". Con queste dichiarazioni il presidente Anief, Marcello Pacifico, commenta le ragioni dei manifestanti, mentre il Governo che dovrà prendere le opportune decisioni si accinge a costituirsi con il giuramento di rito.

I precari della scuola scendono ancora in piazza: lo hanno fatto oggi, davanti Montecitorio, quelli della terza fascia d'Istituto, per i quali il Governo uscente aveva previsto, con il decreto approvato in CdM ad inizio agosto ma mai pubblicato in Gazzetta Ufficiale, l'avvio di corsi abilitanti attraverso i cosiddetti Pas. Si tratta, scrive Orizzonte Scuola, di supplenti "con anzianità di servizio, dai 35 ai 50 anni, con al seguito i familiari, giunti da tutte le regioni d' Italia per protestare nella capitale reclamando i propri diritti". (Segue)