Scuola: Mirabelli (ex Consulta), 'è giustificato che obbligo vaccinazione sia sospeso in malattia'

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Roma, 15 dic. (Adnkronos) – "E' ragionevole e giustificato che l'obbligo, o meglio la vaccinazione come condizione per lo svolgimento di una attività in condizioni di rischio per sé e per gli altri, riguardi solamente le situazioni in cui rischio è effettivo. Dunque che l'obbligo sia sospeso durante l'assenza per malattia, poiché in quel momento non si presta servizio". Ad intervenire con l'Adnkronos commentando la circolare del Ministero dell'Istruzione ai dirigenti scolastici del Paese sull'applicazione dell'obbligo vaccinale al personale della scuola è il presidente emerito della Corte costituzionale Cesare Mirabelli, che rileva: "occorre saggezza sulle finalità della disposizione, che è criterio di interpretazione. Finché la malattia dura la vaccinazione non deve essere dimostrata. Questa è la vicenda di tutte le norme del nostro paese, ritenute imprecise per essere interpretate in modo diverso. Dunque se la circolare è oscura, potrà essere integrata. In quanto è una interpretazione dell'Amministrazione".

Secondo il costituzionalista, "non è discriminatorio il fatto che per i medici l'obbligo valga anche durante un periodo di sospensione del servizio. I medici appartengono ad un categoria che ontologicamente si trova nella situazione di dovere essere vaccinata, che transitoriamente assente o presente per sua funzione deve assicurare la garanzia ovunque – prosegue – Il sistema è costruito come condizione per lo svolgimento di determinate attività in cui vi è rischio, per te o per gli altri. Ma non ci sarebbe bisogno di nessuna regola se ci fosse senso civico e se ci fossero buone norme pratiche, o obbligo di vaccinazione per tutti", conclude Mirabelli.

(di Roberta Lanzara)

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