Scuola, Miur: 2 sessioni pre-concorsone, ammesso solo 30% partecipanti

Roma, 17 dic. (LaPresse) - Proseguono le sessioni di prova del test preselettivo del concorso a cattedre e continua il costante monitoraggio pubblico del Ministero sui dati e i risultati che pervengono dalle sedi di concorso. Dopo la comunicazione dei risultati della prima sessione di oggi, iniziata alle ore 9, sono disponibili adesso le informazioni comprensive anche della seconda sessione, iniziata alle 11 e da poco conclusa. Dopo le prime due sessioni, i partecipanti alle prove sono stati 69.037, cioè il 79,7% dei candidati previsti. Di questi, hanno superato la prova in 23.285, il 33,7%. Complessivamente, i candidati attesi alle prime due sessioni erano 86.723.

Tra le Regioni, la Toscana, il Piemonte, la Liguria e la Lombardia si confermano quelle nelle quali i candidati ammessi hanno superato la quota del 40%. Rispettivamente, in Toscana il 44,9%, in Piemonte il 41,6%, in Liguria il 40,1% e in Lombardia il 41,1%. Nel complesso, la percentuale di ammissione, che supera il 30%, dimostra l'accessibilità del test e garantisce, allo stesso tempo, la piena funzionalità della prova. La terza sessione prevista per oggi alle ore 15, sta iniziando in questi minuti. Mentre la quarta ed ultima prova prenderà il via alle ore 17.30.

"Ci aspettavamo esattamente intorno al 30 per cento, era la media anche del concorso per dirigenti", commenta Giovanni Biondi, capo dipartimento del Miur, rispondendo alla domanda di Maria Piera Ceci che condurrà alle 21 lo speciale scuola su Radio 24, se si aspettava una percentuale di successo maggiore del 34 per cento. E' iniziata oggi la prova preselettiva per il concorsone della scuola. Le prove andranno avanti tutto il giorno, ma questa mattina sono stati forniti dal ministero della pubblica istruzione i dati su com'è andata la prima sessione, quella delle 9, a cui hanno partecipato 32.500 persone circa. Ha superato i test il 34,1 per cento degli aspiranti prof, con punte oltre il 40 per cento nelle regioni del nord e dati invece molto più bassi (fra il 20 e il 27 per cento) nelle regioni del sud.

"Ci aspettavamo esattamente intorno al 30 per cento, era la media anche del concorso per dirigenti", ha continuato Biondi. E per quanto riguarda il gap fra promossi nelle regioni del nord e del sud, per Biondi "dipende dalla preparazione dei candidati, non posso dire che i candidati al sud siano meno preparati, anche perchè molti candidati del sud hanno scelto come regione per concorrere quelle del nord dove ci sono più posti disponibili. Certo al sud c'è maggiore disoccupazione e avevamo numeri maggiori di candidati ed è possibile che non tutti si siano preparati a dovere e hanno fatto il concorso tanto per fare". Biondi ha anche spiegato che non si sono registrate difficoltà tecniche, nonostante le prove si stiano tenendo tutte per via telematica e dunque nonostante la macchina gigantesca con 48.000 postazioni attive nelle scuole.

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