Scuola, Pittoni (Lega): impegno su precari va rispettato

Red/Rus

Roma, 5 ago. (askanews) - "Sui precari della scuola la Lega intende rispettare il punto 22 del contratto di Governo, il quale prevede una "fase transitoria" per garantire "il superamento delle criticità che in questi anni hanno condotto a un cronico precariato", parallelamente all'avvio di un "efficace sistema di formazione". Da qui la collaborazione tra ministero dell'Istruzione e le cinque principali sigle sindacali, onde definire misure straordinarie per la stabilizzazione del precariato storico e il varo di percorsi abilitanti con selezione in uscita come nel 2013/2016".

Così il senatore della Lega Mario Pittoni, presidente della commissione Cultura a Palazzo Madama.

"Contrariamente a voci circolate su alcuni blog - aggiunge - si tratta infatti di superare numerose prove d'esame assolutamente selettive. Contiamo quindi sulla conferma della sintonia d'azione con i colleghi del M5s, visti gli obiettivi comuni espressi nel contratto di Governo e il coinvolgimento dello stesso presidente del Consiglio Giuseppe Conte. I cosiddetti PAS, superando la concezione nozionistica della valutazione mediante uniche prove d'esame, assicurano una reale selezione ex ante, in considerazione dell'esperienza professionale, in itinere, con diversi esami universitari, e ex post, con l'esame conclusivo (nel triennio accademico 2013/2016 quasi 3 candidati su 10 non sono stati ammessi all'esame finale per non aver superato singoli esami del piano di studio). La formazione specialistica per l'insegnamento, viene erogata dalle università pubbliche mediante corsi di studio (denominati TFA e PAS) preordinati all'acquisizione di CFU (crediti formativi universitari) nei seguenti SSD (settori scientifico-disciplinari): didattica generale e speciale, pedagogia generale e speciale rivolta ai bisogni educativi speciali, pedagogia sperimentale, didattica disciplinare, laboratori pedagogico-didattici, tecnologie dell'informazione e della comunicazione per la didattica. A conclusione dei numerosi esami di profitto sostenuti dagli aspiranti docenti, si accede a un ulteriore esame, di competenza ministeriale, abilitante all'insegnamento".