Scuola, protesta anti-dad a Torino: si riapra il 7 aprile

Red
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Image from askanews web site
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Torino, 26 mar. (askanews) - "Chiediamo la riapertura in presenza, in continuità di tutti gli istituti scolastici dal 7 di aprile. In questo momento anche a Novara c'è una mobilitazione e anche nel weekend ce ne saranno, a Vercelli a Casale Monferrato". Questo l'appello lanciato da piazza Carignano a Torino da almeno duecento persone tra genitori, insegnanti, bambini e ragazzi, che oggi si sono radunati con cartelloni, pentole e trombette per far sentire la propria voce.

Lo sciopero è nazionale e avviene in contemporanea con altre 60 città d'Italia; è stato indetto dai Cobas ed è promosso dal movimento Priorità alla Scuola e Coordinamento nazionale precari scuola.

"Il docente è presente, lo studente è presente": è il grido che si solleva davanti al Museo del Risorgimento per proseguire e ribadire che "l'unica assente è la scuola". "Insistiamo per avere più investimenti nella scuola, per ridimensionare le classi. E' passato circa un anno dalle nostre richieste e nulla è stato fatto, se non comprare i banchi a rotelle", dice dal palco Alina Rosini del coordinamento nazionale precari scuola. Molti i bambini, i ragazzi delle scuole medie e superiori che hanno aderito alla manifestazione per la riapertura delle scuole. Numerosi i cartelli esposti: "La dad non è la scuola", "Dad significa distanti, analfabeti, depressi". Altri, parafrasando Mario Draghi, recitano: "Scuola aperta whatever it takes".

Alessandro del quarto anno di liceo classico lamenta: "Siamo in piazza perché le istituzioni ci hanno lasciato una scuola sostanzialmente in macerie, senza i trasporti pubblici necessari per arrivare in sicurezza, con un'edilizia scolastica fatiscente e senza le misure sanitarie promesse".