Scuola: protocollo d'intesa tra ufficio scolastico Lombardia e Bracco

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Prevenzione della dispersione scolastica; promozione della salute; diffusione della cultura scientifica e avvicinamento al patrimonio culturale. Sono questi i quattro ambiti di intervento alla base del protocollo d’intesa firmato oggi da Delia Campanelli, Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale Lombardia e Diana Bracco, Presidente e CEO del Gruppo Bracco e Presidente della Fondazione Bracco. Un’alleanza pubblico-privato a favore dei ragazzi, dei giovanissimi e delle loro famiglie. Al centro di questo accordo è lo studente che potrà beneficiare di uno strumento in più per acquisire competenze così da realizzare le proprie potenzialità fin dal primo ciclo di istruzione. 

Come ha detto Delia Campanelli, Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia: “Questo accordo attesta una collaborazione tra le due Istituzioni durevole e proficua, che ha permesso la realizzazione di numerose iniziative per la scuola lombarda. La sinergia tra soggetti pubblici e privati connota da tempo l’attività dell’USR. Tale partnership, dal punto di vista della scuola, consente alleanze costruttive per individuare nuove opportunità per l’ampliamento dell’offerta formativa e favorisce l’innovazione per un costante miglioramento del sistema scolastico lombardo. 

In questo quadro s’inserisce l’Intesa, con lo scopo di incentivare percorsi utili all’acquisizione di competenze culturali, scientifiche e trasversali, che possano porre tutti gli studenti nelle condizioni di realizzare le proprie potenzialità fin dal primo ciclo di Istruzione attraverso progetti educativi che li mettano in contatto con realtà stimolanti”.  

“L’attenzione del nostro Gruppo per i giovani, nasce da una visione imprenditoriale e da valori forti che attraversano tutte le generazioni della mia famiglia”, afferma Diana Bracco Presidente e CEO del Gruppo Bracco e di Fondazione Bracco. “Questo accordo, articolato su vari punti, mira a sviluppare la collaborazione tra noi e l’Ufficio scolastico della Lombardia su iniziative di formazione, arricchimento culturale e pedagogico, mettendo a sistema il nostro impegno a favore dei ragazzi e della loro formazione”. 

“Bracco per la scuola” intende offrire esperienze formative concrete in accordo con l’USR Lombardia, in un’ottica di scambio continuativo tra realtà private e l’istituzione pubblica, che valorizza tali opportunità in un processo educativo complessivo. Solo in Lombardia, ad esempio, attraverso i suoi tre CPP - Centro Psico Pedagogico – il Gruppo Bracco ha offerto complessivamente un percorso gratuito e di sostegno a circa 7.000 persone tra studenti, famiglie e insegnanti. Numeri che si sommano alle oltre 1.550 ore annuali erogate da un team di dieci professioniste tra cui psicologhe, logopediste e neuropsichiatre infantili, con un investimento che supera gli 800mila euro.  

Una collaborazione di successo che può essere replicata in altri territori. Durante l’incontro, a cui ha portato il suo saluto anche il Vicepresidente della Regione Lombardia e Assessore per la Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione, Fabrizio Sala, sono intervenuti tra gli altri: la psicologa Marta Baschirotto, che ha sviluppato il tema della prevenzione della dispersione scolastica e del contrasto al bullismo illustrando il caso CPP – Centro Psico Pedagogico – e i risultati ottenuti in oltre vent’anni di attività; la Professoressa Grazia Biscotti dell’Istituto Professionale Paolo Frisi di Milano, che ha raccontato il progetto “prevenire: il miglior modo di amare”, un’iniziativa che affronta e spiega, grazie ai medici del Centro Diagnostico Italiano, il tema delle malattie sessualmente trasmissibili". 

; la Professoressa Marcella Colombo del Liceo Classico Crespi di Busto Arsizio, che ha illustrato l’esperienza di una settimana da ricercatrice, che viene organizzata ogni anno per le giovani studentesse dei Licei e, infine, la Professoressa Elena d’Incerti del Liceo Classico Beccaria di Milano, che ha illustrato l’incontro tra il Museo Poldi Pezzoli e i giovani. Un progetto che ha lo scopo di avvicinare i ragazzi alle grandi opere del Museo e rielaborarle attraverso la stesura di racconti ideati da loro stessi.