Scuola, riparte tra i rincari. E nel Lazio arriva il bonus libri

(Adnkronos) - Via mascherine, distanziamento e dad, la scuola (anche) nel Lazio riparte nel segno della normalità. O quasi. Il rincaro del costo dell'energia investe infatti anche il mondo dell'istruzione: dai volumi di testo al materiale di cancelleria, i prezzi quest'anno sono aumentati. Così per tendere una mano alle famiglie, la Regione lancia una misura da 20 milioni di euro. Si tratta di un contributo per il 'rimborso libri scolastici' a favore di chi è più in difficoltà. Il bando, che sarà pubblicato il prossimo 1 ottobre, prevede un bonus di 150 euro per gli studenti delle scuole medie e 200 euro per quelli delle superiori.

"Il caro energia è un problema enorme che merita tutta l'attenzione della politica a tutti i livelli perché oltre a bollette salatissime, ha causato un aumento vertiginoso dell'inflazione non seguito da altrettanti aumenti degli stipendi. Ciò sta inevitabilmente facendo calare il potere di acquisto delle famiglie e se per alcuni questo significa uno sfizio in meno, per altri significa una cura in meno o un libro di scuola in meno. Come politica dobbiamo fare di tutto per permettere alle famiglie di non tagliare l'essenziale e sicuramente la vita scolastica dei ragazzi è un qualcosa di essenziale. Il contributo della Regione Lazio per i libri di testo va in questa direzione: un aiuto concreto alle famiglie per affrontare questo momento difficile. Di certo non è la panacea di tutti i mali ma è un qualcosa di concreto", commenta all'Adnkronos Devid Porrello, il consigliere M5s Lazio e vicepresidente del Consiglio regionale.

Il fondo da 20 milioni di euro "si aggiunge a quelli già destinati ai Comuni in tal senso: di fronte a rincari stimati in una media di 1.000 euro in più a famiglia su tutto il materiale didattico prevediamo un contributo – destinato alle famiglie con Isee fino a 30 mila euro - pari fino a 150 euro per la Scuola secondaria I grado e 200 euro per la Scuola secondaria II grado", spiega all'Adnkronos Eleonora Mattia (Pd), presidente della Commissione istruzione del Consiglio regionale del Lazio, sottolineando come "la scuola per noi resta centrale in quanto rappresenta l’unico ascensore sociale per cambiare il proprio futuro e il più potente strumento di welfare per la lotta alle diseguaglianze".

Il Governo, ricorda poi Mattia, è intervenuto sulla mobilità con il bonus trasporti da 60 euro. Sono entrambe misure "che vanno nella direzione della giustizia sociale per evitare che a pagare il costo sociale della crisi siano gli studenti e le studentesse". Poche settimane fa proprio in vista del nuovo anno scolastico, la Regione Lazio ha varato un Piano da 195 milioni di euro per il diritto allo studio: "un programma di investimenti che, tra le altre cose, stanzia 6 milioni per le scuole secondarie di primo e secondo grado per progetti che riguardano la formazione ed eventi culturali, 2 milioni all’orientamento e alla formazione per chi frequenta gli istituti professionali e 1,7 milioni per il rilancio degli Its. Misure concrete per garantire un pieno esercizio del diritto allo studio di tutte e tutti, assumendoci la responsabilità – come istituzioni – di dare risposte ai problemi e non limitarci a raccontarli e cavalcarli".

Ci sono ancora nodi, nuove sfide da affrontare. "Purtroppo - chiosa Porrello - la continua instabilità politica che caratterizza l'Italia ormai da troppi anni, per non dire decenni, impedisce una programmazione adeguata degli interventi chiave sul sistema scuola. I problemi più urgenti sono evidenti a tutti: nelle scuole mancano gli insegnanti, manca il personale, i concorsi non sono stati conclusi, l'edilizia scolastica non ha fatto quel salto di qualità che merita. Mi auguro che il prossimo governo riesca ad affrontare in maniera organica questi argomenti: è impensabile arrivare ad ogni inizio anno scolastico in perenne emergenza".

Dal punto di vista della collega Mattia "sicuramente lo storico tema dell’organico richiede uno sforzo importante per garantire stabilità e dignità ai lavoratori e le lavoratrici della scuola, oltre che continuità didattica alle classi". Rammenta che questo anno scolastico "in particolare sarà segnato dall’implementazione dei progetti Pnrr: abbiamo in cantiere opere che andranno a ridisegnare i nostri spazi scolastici ed è fondamentale mantenere la barra dritta per rispettare le tempistiche dei bandi e portare a termine infrastrutture strategiche per le nostre comunità. E poi le grandi sfide della digitalizzazione che ha rivoluzionato la didattica in questi anni di pandemia: la banda larga, i dispositivi elettronici, l’eredità della didattica a distanza. Dobbiamo fare in modo che tutto questo si trasformi in valore aggiunto nel segno del contrasto – e non aumento – delle disuguaglianze e dell’inclusione e anche su questo il Pnrr - con il Piano scuola 4.0 che stanzia per il Lazio 153 milioni di euro, ai quali si aggiungo i precedenti 329 milioni di euro per edilizia, asili e mense – sarà dirimente con investimenti sulla didattica digitale integrata, il potenziamento delle reti locali e il Piano per la Banda Larga, creazione di ambienti Stem e su ambienti innovativi per la scuola dell’infanzia".

"Questa prima campanella rappresenta davvero un nuovo inizio: si torna tra i banchi di scuola senza mascherine e distanziamenti, con un po’ di timore ancora nel cuore, ma tanta voglia di libertà e rinascita. Come istituzioni - evidenzia Mattia - siamo al fianco di tutta la comunità educante – famiglie, studenti e studentesse, insegnanti, dirigenti e lavoratori della scuola – per garantire il massimo supporto nell’affrontare le sfide che abbiamo di fronte. Abbiamo rimesso al centro dell'azione politica e amministrative le nostre giovani e i nostri giovani. Il Covid ha allargato i divari e acuito le sofferenze ed è quanto mai importante sostenere la scuola affinché possa ripartire con più forza perché investire nell’istruzione non solo è l’unica via per far crescere occupazioni e stipendi, ma significa coltivare democrazia, sviluppo e crescita consapevole, cittadinanza attiva".