Scuola: Turi (Uil), 'apertura in estate? sì pagando extra volontari ma intanto dopo Pasqua per tutti'

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Roma, 22 mar. (Adnkronos) – Il decreto sostegni ha destinato alla scuola 150 milioni per finanziare attività nel periodo che intercorre fra la fine delle lezioni dell'anno scolastico 2020-2021 e l'inizio del prossimo, dunque quel progetto di scuola aperta in estate per recuperare socialità ed apprendimenti. "Tuttavia le risorse stanziate nulla hanno a che vedere con la scuola. I docenti su base volontaria possono partecipare ma andranno pagati come il terzo settore che sarà coinvolto". Lo dice all'Adnkronos il segretario della Uil Pino Turi che aggiunge: "La faccenda di giugno si sta trasformando in uno scontro ideologico mentre la questione immediata da risolvere è la riapertura delle scuole dopo Pasqua attivando tamponi obbligatori al rientro, tracciamenti e presidi sanitari. Perchè la dad è un fallimento".

"Tutti devono tornare a scuola. Occorrono riduzione alunni per classe, possibile anche subito grazie alle risorse disponibili per l'assunzione temporanea di altri docenti; prevenzione e tracciamento. Speranza si faccia carico dei tamponi gratuiti alla comunità scolastica e non si nasconda dietro le regioni, perché la scuola è competenza nazionale. Non bastano i soldi? Si usino quelli del Mes. La mancanza di questa assunzione di responsabilità denuncia l'assenza di volontà effettiva a riaprire – incalza il sindacalista – E Bianchi sulla cosidetta scuola in estate chiarisca chi fa cosa. E se i fondi ci sono. Definisca se finanzieranno anche eventuali attività extrascolastiche integrative organizzate oltre che dal terzo settore anche dagli insegnanti, attività che nulla hanno a che vedere con quelle curriculari. Perché stiamo parlando di interventi socio assistenziali, non di scuola".

(di Roberta Lanzara)