Scuola: Turi (Uil), 'Francia sa programmare, Italia doveva chiudere modificando calendario'

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Roma, 1 apr. (Adnkronos) – Scuole aperte? E' il desiderio e l'auspicio di tutti "ma l'Italia non fa i conti con la realtà, vive alla giornata. La Francia invece programma in funzione dell'epidemia". E Macron, il paladino mondiale degli istituti scolastici aperti in pandemia, fa un'apparente marcia indietro perché "mette la scuola al centro, giocando sulla tecnica di 'compensazione' attraverso l'anticipazione del break di primavera", dunque attraverso una modifica centralizzata del calendario scolastico. "Io lo ho chiesto da mesi: anticipare le vacanze per compensare a giugno. Non allungare i giorni in classe lasciando il calendario inalterato". Lo dice all'Adnkronos il segretario nazionale della Uil, Pino Turi.

"Vorrei sapere qual è il senso della riapertura delle scuole per due giorni nella regione Lazio prima di Pasqua – domanda – Ha fatto bene Draghi a centralizzare limitando le scelte discrezionali del governatori, ma bloccando eventuali interventi più restrittivi dei presidenti delle regioni governa per 'narrazioni'. La scuola invece avrebbe dovuto essere chiusa. Le vacanze anticipate e prolungate per consentire la vaccinazione a tappeto e l'avvio di una didattica programmata ed estesa a giugno, non gestita alla giornata".

(di Roberta Lanzara)