Scuola: Turi (Uil), 'nuovo protocollo quarantene? Problemi si risolvono con presidi sanitari'

·1 minuto per la lettura
default featured image 3 1200x900
default featured image 3 1200x900

Roma, 10 nov. (Adnkronos) – Nuovo protocollo quarantene, vecchio protocollo quarantene.."i problemi non si risolvono con i decreti, ma investendo sui presidi sanitari nelle scuole, non facendo ricadere sui dirigenti e il personale scolastico oneri impropri mentre le Asl fanno ciò che vogliono e la scuola sta a metà, bandiera in mezzo al vento". Così Pino Turi, segretario nazionale di Uil scuola, interviene con l'Adnkronos, sulla mancata attuazione del nuovo protocollo quarantene da parte delle Asl "che non sono preparate a farlo. Mentre per paradosso le scuole devono recepirlo ed attuarlo". Un caos tutto italiano: "Ma allora figuriamoci il personale scolastico a cui è demandato anche il tracciamento che può fare solo un presidio sanitario. A ciascuno il proprio mestiere".

"Sono mesi che parliamo di tamponi salivari – prosegue Turi – Ma non si sa e non si fa. Attendiamo che qualcuno li autorizzi o si pronunci. Ma sia chiaro: se fossero approvati la scuola comunque non può assumersene l'onere perché bidelli, professori e dirigenti non sono né medici né infermieri. la domanda è perché non si fa? Qualcuno dia risposte. Non circolari e pro-memorie, tutta teoria e perdita di tempo elaborata unilateralmente, perché noi sindacati non siamo stati consultati….".

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli