Scuola, Turi (Uil): "Via firma da Protocollo se domani mancano garanzie rientro in sicurezza"

·1 minuto per la lettura

"Se domani rileveremo che mancano le condizioni per aprire le scuole in sicurezza e presenza, ci riserviamo di ritirare la firma dal Protocollo" d'intesa sottoscritto per il riavvio dell'anno scolastico prima di Ferragosto dal Ministero dell'Istruzione e dalle organizzazioni sindacali. Il ministro Bianchi "attaccato di 'sì vax' ha unilateralmente inserito una procedura che non esiste. Il tampone gratuito era previsto per tutti, non solo per i fragili". Lo dice all'Adnkronos Pino Turi, segretario nazionale di Uil scuola, che in vista dell'incontro di domattina alle 9.30 tra sindacati e ministero dell'Istruzione tra l'altro ricorda: "condizione preliminare alla nostra sottoscrizione dell'accordo era il rilascio da parte del Ministero di numeri, dati certi sui vaccinati nel mondo della scuola che sono indispensabili in un protocollo serio. Ma ad oggi non li abbiamo perché probabilmente non li hanno e continuiamo a viaggiare al buio".

Secondo il sindacalista quello di domattina alle 9.30 sarà "un chiarimento politico. La gratuità del tampone per tutti avrebbe dovuto essere un elemento utile a rasserenare il clima, verificando scuola per scuola le varie situazioni".

Tanto più che "l'assenza di una legge che rende la vaccinazione obbligatoria è una mancata assunzione di responsabilità da parte del Governo. Invece assistiamo alla punizione di un gruppo e non altri attraverso le minacce di non pagamento dello stipendio e misure surretizie. Lo Stato - conclude - sta scaricando le proprie responsabilità ed incapacità governativa sui lavoratori. E questo non è ammissibile".

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli