Scuola: Usr Lazio a presidi, 'a termine occupazione, responsabili risarciscano danni'

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Roma, 22 dic. (Adnkronos) – "…Al termine dell’occupazione occorrerà che chiediate a chi è stato identificato di risarcire la spesa per la sanificazione della scuola assieme a ogni eventuale danno, non essendo giusto che se ne debba far carico la collettività, cioè persino quegli studenti che non hanno occupato e che sono stati già danneggiati, per la violenza di alcuni compagni o di esterni, perdendo giorni di lezione. Agli occupanti identificati occorrerà anche applicare le misure disciplinari previste dal regolamento interno di ciascuna scuola e dell’occupazione si terrà conto nel determinare il voto in condotta". Così Rocco Pinneri, direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale del Lazio, in una circolare ai dirigenti scolastici.

Pinneri aggiunge: "Rimane fermo l’impegno di questo ufficio a proseguire il dialogo con i rappresentanti eletti degli studenti, con le associazioni rappresentative dei genitori nonché con quelle rappresentanze scolaresche che lo chiederanno, per approfondire le ragioni del disagio sfociato impropriamente nelle occupazioni, per illustrare le ragioni delle scelte sin qui compiute e per cercare anche assieme, quando possibile, nuove e migliori soluzioni"

"…Molte delle occupazioni già terminate – riferisce – hanno lasciato danni all’interno delle scuole. Danni che non possono avere alcuna valenza politica e che esprimono solo vandalismo: arredi e dotazioni laboratoriali distrutti, infissi e impianti danneggiati, distributori automatici divelti e svuotati degli alimenti e delle monetine, controsoffitti infranti e fatti precipitare, furti a danno dei bar interni ecc. In due scuole le occupazioni hanno condotto a contagi per l’inosservanza delle misure di prevenzione. Si ha notizia di altri comportamenti preoccupanti quali assembramenti su tetti privi di parapetto o in altri luoghi pericolosi e ordinariamente inaccessibili, mentre vengono consumate bevande che potrebbero diminuire i livelli di attenzione. Ciò suscita ansia in chi ha a cuore il benessere dei propri studenti".

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