Scuola, Zaia a Fioramonti: lo Stato riconosca le paritarie

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Venezia, 2 ott. (askanews) - "Magari lo Stato riconoscesse davvero che le scuole paritarie sono una risorsa per il paese, nei limiti della Costituzione. In realtà lo Stato continua a penalizzare alunni e famiglie alunni delle paritarie, costringendole a pagare due volte il servizio di istruzione, con le tasse e con la retta".

Il presidente del Veneto Luca Zaia reagisce così alle affermazioni del ministro Lorenzo Fioramonti, che, nel corso dell'intervista a Radio Capital ha dichiarato che "la scuola paritaria svolge un ruolo importante. E' una risorsa per il Paese ma nei limiti della Costituzione".

"Il ministro Fioramonti dovrebbe sapere - puntualizza Zaia - che in Veneto 84 mila bambini, cioè due bambini su tre sotto i 6 anni, possono frequentare una scuola dell'infanzia grazie alla presenza degli istituti paritari. Se non ci fossero 1100 scuole materne paritarie quei bambini non potrebbero esercitare il loro diritto all'educazione. La Regione Veneto investe ogni anno 31 milioni del proprio bilancio per garantire il diritto alla scuola ai più piccoli. E tutto ciò avviene in un regime di ormai cronica sottovalutazione da parte dello Stato del servizio pubblico offerto dagli istituti paritari, nonostante il gradimento dell'utenza per la qualità dei servizi educativi e il grande risparmio per l'erario pubblico, visto che il costo pro capite di una scuola dell'infanzia pubblica è più che doppio rispetto a quello di una scuola paritaria. Se tutti i bambini sotto i 6 anni del Veneto dovessero frequentare una scuola dell'infanzia pubblica, lo Stato dovrebbe spendere 200 milioni in più".

(Segue)