Scuola, Zaia a Fioramonti: lo Stato riconosca le paritarie -2-

Bnz

Venezia, 2 ott. (askanews) - "Al ministro che ha giurato sulla nostra Costituzione - prosegue il presidente del Veneto - ricordo che l'articolo 33 afferma non solo la libertà di insegnamento e il diritto di istituire scuole e istituti di educazione non statali, ma stabilisce anche che i loro alunni devono avere un trattamento scolastico equipollente alle scuole statali. Invece, a causa di quell'inciso 'senza oneri per lo stato', maldestramente interpretato rispetto a quanto affermato dai nostri Padri costituenti (basta leggersi le dichiarazioni di Costantino Mortati per capire quello che intendevano), lo Stato penalizza la funzione pubblica delle scuole paritarie e punisce le famiglie, costringendole a pagare due volte il costo dell'istruzione, prima con le tasse e poi con la retta scolastica".

"Un governo che voglia davvero riconoscere il servizio pubblico delle scuole paritarie - conclude Zaia - non può certo limitarsi a intitolare le sale del ministero ai grandi pedagogisti delle scuole cattoliche, ma dovrebbe cominciare ad applicare la vera parità nel diritto all'istruzione, riconoscendo alle famiglie la libertà di scegliere la scuola migliore per i propri figli, a parità di costo, cioè senza oneri aggiuntivi, così come in molti altri paesi europei".