Scuola, Zanin: serve alleanza famiglie, istituzioni, magistratura

Fdm

Udine, 6 giu. (askanews) - "Se la scuola una priorit, lo deve essere da parte di tutti. Una priorit non solo per la formazione dei nostri ragazzi, ma come investimento sul futuro, per la costruzione della comunit del domani. Se si vuole cominciare a settembre serve un'alleanza fra famiglie, mondo della scuola, istituzioni, ed anche magistratura, perch importante che le responsabilit siano sostenibili". A dirlo il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Piero Mauro Zanin, a margine del flash mob "A settembre vogliamo tornare tutti in classe!" organizzato in Piazza Matteotti, a Udine dal gruppo di genitori, educatori e insegnanti che qualche settimana fa aveva fatto sentire la sua voce promuovendo l'"Appello per i bambini e ragazzi" indirizzato al Comune di Udine e sottoscritto in pochi giorni da oltre mille firme, con l'obiettivo di ottenere soluzioni efficaci in tempi brevi per la ripresa dei servizi dedicati ai minori. Con la manifestazione odierna, alla quale erano presenti anche i consiglieri regionali Furio Honsell e Massimo Moretuzzo, gli organizzatori si sono rivolti, oltre che al Comune del capoluogo friulano, anche alla Giunta Fvg e al Consiglio regionale chiedendo che il prossimo anno scolastico parta in presenza e in sicurezza, e torni ad accogliere tutti gli studenti e le studentesse, eliminando le disuguaglianze che la didattica a distanza accentuato. "Negli ultimi mesi da parte del Governo la scuola non stata una priorit, ma lo deve diventare. Non sappiamo ancora come riprender a settembre. Come Regione - ha aggiunto Zanin confermando l'attenzione corale del Consiglio - ci impegniamo ad affrontare il problema degli spazi, perch le classi saranno meno numerose, ma il Governo dovr occuparsi dell'aumento degli organici perch altrimenti il rischio quello di ripartire con la didattica a distanza che non solo un problema di formazione ma anche di relazione per i nostri ragazzi. Sarebbe un fallimento". Sull'importanza degli aspetti relazionali il presidente del Consiglio si soffermato nuovamente dopo che alcune settimane fa aveva auspicato che potessero chiudere in presenza almeno i cicli della quinta elementare e della terza media: "Non stato possibile - ha detto Zanin -, ma questa una ferita nel percorso formativo che i nostri figli hanno fatto insieme".