Scuole Civiche di Milano puntano a campus, ma servono nuovi soci

Asa

Milano, 3 feb. (askanews) - Nell'anno in cui la Fondazione Milano Scuole Civiche festeggia i vent'anni, i quattro istituti che ne fanno parte, dove si insegnano a livello accademico di primo livello musica, cinema, teatro e lingue straniere per interpreti e traduttori, vivono una situazione paradossale: da una parte registrano iscrizioni in crescita e progettano la nascita di un campus unico che dà una prospettiva importante per il futuro, dall'altra fanno i conti con un taglio dei trasferimenti comunali che ha portato gli studenti a protestare silenziosamente in Piazzetta Reale durante l'inaugurazione dell'anno accademico. La soluzione passa soprattutto dall'apertura della Fondazione a nuovi soci, visto che oggi il Comune ha il 100%.

"Guardare al futuro è faticoso e pericoloso, ma le opportunità sono maggiori dei pericoli quindi da oggi comincia un percorso" ha detto durante l'inaugurazione dell'anno accademico il presidente della Fondazione, Stefano Mirti, secondo il quale il tema dei tagli c'è, ma bisogna unirlo ai progetti per il futuro: "Al personale ho detto che se ci limitiamo a concentrarci sui tagli, la nostra posizione è debole. Più forte mi sembra riuscire a portare al tavolo i soggetti che hanno quel ruolo nei tagli, in un tavolo che porti progettualità per il futuro. Se riusciamo ad affermare la centralità dell'istituzione, allora tutta una serie di tagli possono essere ridiscussi".

Per il sindaco Giuseppe Sala, le possibilità di arrivare ad avere un "Politecnico delle Arti" e una sede unica passano soprattutto dell'apertura a nuovi soci: "Sono favorevolissimo, magari poi così si possono trovare altre energie per aprire un campus unico. Potrebbe essere una buona idea" anche perché "se le capacità si uniscono tutto diventa più facile". Un sostegno offerto anche dal ministro per i Beni e la attività culturali, Dario Franceschini, secondo il quale le quattro scuole hanno già fatto negli ultimi anni un "percorso virtuoso e di qualità" che ha portato al riconoscimento di equipollenza dei titoli rilasciati. Ora "noi siamo disponibili, pronti a ragionare insieme" con chi vuole "investire sul presente" della creatività, "perché l'Italia è piena di talenti, di giovani bravissimi e bisogna investire e formarli come fanno le scuole civiche di Milano" ha concluso.