Scuole sbarrate nel centro di Roma: dovevano chiuderle prima

Scuole sbarrate nel centro di Roma: dovevano chiuderle prima

Roma, 5 mar. (askanews) – Portoni sbarrati nelle scuole del centro di Roma: dal liceo Visconti, a Piazza del Collegio Romano, al Collegio Nazareno, in via del Nazareno. Hanno fatto festa anche i bambini della scuola materna e primaria Luigi Settembrini. La decisione del governo di sospendere le attività didattiche in scuole e università di tutta Italia fino al 15 marzo causa emergenza coronavirus ha creato molti disagi per le mamme e i papà che lavorano.

“Un figlio ce l’ho e non so dove metterlo – racconta Carlo, che lavora in un ristorante vicino a Fontana di Trevi – Oggi sta con mia cognata, dopo sta con la mamma, ma da domani non so con chi starà, perché i nonni non ci sono”.

“Non la trovo giusta perché non vedo tutto questo allarmismo – spiega Clara – fortunatamente sono dalla nonna, hanno bloccato tutto il sistema, perché ci state mettendo in ginocchio? voglio sapere solo questo”.

Di turisti e residenti se ne vedono comunque pochi in giro, anche nei pressi dei monumenti principali. E mentre si lavora a un’ipotesi di prolungare la chiusura delle scuole fino al 3 aprile, in tanti tirano le loro conclusioni:

“Secondo me è un’esagerazione, penso sia un’esagerazione”, dice Carlo.

“Non mi esprimo perché è un campo in cui non sono competente”, spiega questo signore.

“L’intero sistema mediatico ci inzuppa un po’ troppo il pane su questa storia”, aggiunge.

“Penso che avrebbero dovuto farlo prima, non adesso, perché ormai è inutile e si sta sviluppando, doveva essere fatto prima”, ha detto Patrizio.