"Se avessimo vaccinato bene, avremmo evitato almeno ottomila morti"

Luciana Matarese
·Giornalista
·2 minuto per la lettura
07/04/2021 Genova, Padiglione Jean Nouvel Fiera di Genova, Maxi Hub Vaccinale anti Coronavirus, nella fotonaa dottoressa pratica la vaccinazione (Photo: Massimo LovatiMassimoLovati / AGF)
07/04/2021 Genova, Padiglione Jean Nouvel Fiera di Genova, Maxi Hub Vaccinale anti Coronavirus, nella fotonaa dottoressa pratica la vaccinazione (Photo: Massimo LovatiMassimoLovati / AGF)

“A oggi, sulla base dei numeri aggiornati a ieri (mercoledì 7 aprile, ndr), grazie ai vaccini abbiamo evitato 4000 morti, ma se avessimo vaccinato in maniera ideale come è stato fatto in Francia per esempio, ne avremmo evitati 12000”.
Il saldo di 8mila decessi emerge dalle stime elaborate e aggiornate quotidianamente da Matteo Villa dell’Istituto per gli Studi di politica internazionale. Un dato scioccante se si pensa alle vite dietro quei numeri, all’occasione mancata di salvarle. Al triste primato che l’Italia, prima per numero di morti in Europa, continua a detenere.
Dice Villa: “Nell’ultima settimana si è registrata una media di 400 decessi al giorno. Se avessimo vaccinato in maniera corretta ne avremmo 250”.
In un dossier pubblicato stamattina sul “Corriere della Sera”, partendo dalla constatazione che il nostro è l’unico grande Paese europeo in cui, da febbraio a marzo, malgrado l’arrivo dei vaccini, il numero dei morti è aumentato, passando dai 38 per milione di abitanti a febbraio ai 43 di marzo, si individuano le possibili cause di quella che sembra una anomalia negli errori compiuti sul fronte della vaccinazione e nelle chiusure ritardate.

Vaccinazione “sbagliata”. “Per evitare un numero così alto di morti avremmo dovuto utilizzare una strategia vaccinale diversa”, fa notare Villa. Che significa in concreto? “Avremmo dovuto dimezzare la velocità con cui abbiamo vaccinato medici e operatori sanitari - risponde il ricercatore dell’Ispi - e contestualmente, già a gennaio e a febbraio, partire con le fasce di over80, come hanno è stato fatto in Germania e in Francia, dove la vaccinazione degli operatori sanitari è finita a febbraio”. Invece, “noi per essere i primi in Europa abbiamo preferito puntare tutto sulla categoria più facile da vaccinare. E abbiamo sbagliato&r...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.