"Se la manovra è questa reagiremo". Intervista a Susanna Camusso

Pietro Salvatori
"Al momento ragioniamo su indiscrezioni. Ma se verra confermata la direzione

"Al momento ragioniamo su indiscrezioni. Ma se verrà confermata la direzione intrapresa bisognerà iniziare a costruire la reazione". Dietro la scrivania di Susanna Camusso c'è uno spazio bianco. Ha i contorni sbiaditi dal tempo. "Lì c'è un quadro di Carlo Levi che ritrae Giuseppe Di Vittorio. Fu un regalo dei compagni. Ora è fuori per una mostra". Dal quarto piano di Corso d'Italia la vista è splendida, e si spinge fin su Monte Mario e ancora più in là, a lambire il Soratte, "tanto che quando c'è bel tempo vediamo Firenze", scherza uno dei collaboratori del segretario generale della Cgil. La giornata a Roma è ideale per godersi il panorama, ma da dietro la scrivania della Camusso lo sguardo su governo e dintorni è assai più fosco. E non esclude lo sciopero e la piazza: "Non è che non ci siano elementi di mobilitazione. Quando vedremo la legge di stabilità faremo le nostre valutazioni".

Ma qualcosa trapela, e quel che trapela non piace affatto in questi corridoi tappezzati di manifesti che ripercorrono la storia del sindacato. "Se il quadro fosse questo sarebbe chiaro che manca il lavoro e manca il paese". Il giudizio della leader del principale sindacato d'Italia sull'esecutivo gialloverde è critico al limite dell'asprezza. Appoggia le mani sul tavolo e sospira quando gli si chiede della riforma fiscale tanto cara alla Lega: "Una riforma fiscale è sicuramente un bene, noi siamo d'accordo. Ma dovrebbe andare nella direzione esattamente opposta". Ormai è chiaro che il Carroccio abbia abbandonato qualunque tipo di velleità di introdurre fin da subito la flat tax, ma si appresta a intervenire sulle partite Iva e a ritoccare limitatamente le aliquote. "Ma in Italia abbiamo una progressività al contrario. C'è uno squilibrio tra i lavoratori e gli asset finanziari e immobiliari. Bisognerebbe piuttosto intervenire sul cuneo fiscale, e farlo in favore dei dipendenti, non delle aziende. Ma se queste sono le premesse siamo molto lontani". Le ricette...

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