Secca del Po: come nel 2003

L’assenza di piogge significative sul Nord Italia, ma cosi come in altre zone Centro sta allarmando, e non poco, gli agricoltori di tutta la Pianura Padana. Una stagione anomala che non vuole dar tregua al gran caldo con i classici diffusi temporali estivi, che invece colpiscono con regolarità solamente il comparto Alpino.

Abbiamo voluto confrontare, dati alla mano, la situazione del Po, per capire qual è la situazione di questa grande riserva idrica che taglia a metà la Val Padana e quanto siano giustificati questi allarmismi, nel caso soprattutto, il mese di Agosto possa proseguire senza precipitazioni degne di nota.

Sono stati presentati nei seguenti grafici le altezze idrometriche (misura dell’acqua al pelo libero) del fiume Po nei pressi di Piacenza e Pontelagoscuro (Ferrara).



I dati estrapolati dagli idrometri dell’Arpav Emilia Romagna, hanno un tempo di intervallo orario e abbiamo considerato quelli a partire dal 1 maggio fino al 12 agosto per gli anni 2003, 2006, 2011 e 2012, focalizzandoci quindi solo sul periodo estivo.
Il 2003 è stato scelto perché, come ricorderete tutti, è stata l’estate più calda dell’ultimo secolo ,mentre nel 2006 è stato un’altra stagione calda e siccitosa per parte del Nord.

Piacenza



Pontelagoscuro (Ferrara)



Come si può ben notare  il 2003 e 2006 partirono già a maggio con un'altezza idrometrica non elevata, che si abbassò ulteriormente nei mesi di giugno e luglio a causa della scarsità di temporali sul Catino Padano, in particolar modo nel 2006 quando si toccò un record eccezionale di magra.

Com’è possibile che il 2006, che non toccò valori termici di caldo estremi come il 2003, abbia avuto una magra ben peggiore?

Le cause meteorologiche furono molto sfavorevoli per il nord-ovest in quell’annata. Correnti prevalentemente settentrionali, con clima fresco ma asciutto e scarse precipitazioni nevose d’inverno e piovose d’estate sulle regioni occidentali del Nord, Valle d’Aosta e Piemonte in primis.

La situazione del 2012 è allarmante come nel 2006?


Ebbene, il 2012 vede un mese di Maggio particolarmente ricco di precipitazioni che infatti, fino a metà Giugno, mantiene il Po ben lontano dalle soglie critiche di magra degli anni appena visti. Ma la successiva assenza di piogge a partire dai primi di Giugno, specie su Emilia, hanno lentamente diminuito i livelli di portata. Da fine luglio si stanno toccando valori prossimi a quelli del 2003.
Il 2011, invece, vede un luglio instabile e piovoso con temporali che hanno sempre evitato il rischio di straordinarie magre.

Il problema potrebbe aggravarsi nei prossimi giorni qualora non si verificassero precipitazioni degne di nota. Attualmente già la navigazione è quasi del tutto paralizzata a causa dell’affioramento di tronchi d’albero, detriti di vario genere e acque basse lungo le rive. Inoltre, a risentirne gravemente saranno le centrali idroelettriche con un calo dell’attività e l’agricoltura,già danneggiata dall’assenza di piogge da oltre due mesi (già il 30-40% in meno di raccolto su alcuni prodotti agricoli come mais, barbabietole,grano e pomodori).

La previsione sul fronte precipitazioni non è confortante. Da dopo Ferragosto una nuova invasione dell’alta pressione africana, questa volta con target più Settentrionale, farà piombare le pianure del Nord e le regioni Alpine nuovamente alle prese con il gran caldo e di temporali non se ne parlerà almeno fino a metà della prossima settimana.

Nikos Chiodetto
Michele Salmi
meteo@class.it

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