Secchi gialli per i positivi al Covid, sindaco Cori si difende

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"In città nessuna polemica, anzi la cittadinanza è tutta con me: è stato montato un caso che non c'è". Così risponde all'Adnkronos, Mauro Primio De Lillis, sindaco di Cori, in provincia di Latina, in merito alle polemiche nate per i 'secchi gialli' fuori dalle porte delle abitazioni dei positivi per la raccolta dei rifiuti covid. "Ma quali discriminazioni - afferma De Lillis - sin dall'inizio della pandemia ho adottato un metodo di raccolta dei rifiuti Covid nella mia città, di altissima qualità e credo che Cori sia uno dei pochi comuni a farlo, tenendo conto anche del costo che questo servizio ha".

"Servizio reso da una ditta specializzata, con una modalità di raccolta a chiamata - spiega nel dettaglia De Lillis - attraverso il quale la ditta si presenta al domicilio dell'utente, suona il campanello, consegna il kit giallo e ritira quello pieno. Il kit, o secchio, deve restare dentro casa. E ribadisco il servizio è a chiamata".

"Attualmente sul territorio abbiamo 70 positivi e, purtroppo, tre di questi positivi per sbaglio, ripeto per sbaglio, un giorno hanno lasciato fuori il secchio giallo. Quindi qualcuno è passato, ha fatto le foto e ha montato un caso che non c'è. La cittadinanza è soddisfatta di questo sistema perché si svolge in totale sicurezza sia per il cittadino che per l'operatore che svolge il servizio e anche lo smaltimento dei rifiuti avviene in sicurezza".