Seconda casa: le regioni che limitano gli arrivi durante le festività

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Seconde case Pasqua
Seconde case Pasqua

Diverse regioni stanno emanando ordinanze per limitare, in occasione delle vacanze di Pasqua 2021, l’afflusso nelle seconde case di cittadini residenti fuori dai confini: si tratta di provvedimenti che rischiano però di finire davanti al tribunale amministrativo perché la limitazione alle libertà personali è competenza statale e non regionale.

Seconde case a Pasqua 2021

La regione che teme più di tutti l’assalto è la Sardegna, attualmente unico territorio bianco che vuole scongiurare il rischio di importare contagi da soggetti di altre regioni che lì hanno la seconda casa. Per questo il governatore ha bloccato gli ingressi a tutti coloro che vengono da fuori regione e che non viaggiano per motivi di lavoro, salute o urgenza. Sarà compito del personale delle compagnie aeree o navali verificare che i viaggiatori abbiano l’autocertificazione.

Tra le altre regioni che hanno imposto limitazioni ci sono la Valle d’Aosta e l’Alto-Adige. Il governatore della prima ha deciso di chiudere del tutto le porte a chi possiede una seconda casa in territorio valdostano ma risiede abitualmente in un’altra regione: “Un passaggio prudenziale obbligato e una misura temporanea“. Nella provincia autonoma di Bolzano il divieto non sarà invece assoluto: ci si potrà spostare nella seconda casa soltanto per motivi di lavoro, salute o necessità.

Restrizioni anche in Sicilia, dove non c’è un divieto di ingresso ma l’obbligo di sottoporsi a tampone entro le 48 ore precedenti all’arrivo o a test rapido una volta approdati sull’isola. Chi non vuole effettuare le analisi dovrà obbligatoriamente osservare la quarantena. In Toscana il governatore Giani sta studiando una stretta da emettere prima di Pasqua e in Campania De Luca ha vietato ai cittadini campani gli spostamenti verso le secondo case all’interno della regione.