Seconda ondata, da dove è partita in Europa: lo studio

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Seconda ondata, da dove è partita in Europa: lo studio (AP Photo/Luca Bruno)
Seconda ondata, da dove è partita in Europa: lo studio (AP Photo/Luca Bruno)

La seconda ondata di coronavirus in Europa ha avuto in origine in Spagna. A dirlo è la ricerca di un team internazionale di scienziati che ha seguito il virus attraverso le sue mutazioni genetiche e ha ricostruito la sua origine in un focolaio tra i lavoratori agricoli spagnoli, poi diffuso rapidamente nel resto d’Europa dai turisti di ritorno. Ad anticipare lo studio, che sarà pubblicato giovedì sul Financial Times, è il Corriere della Sera.

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La variante del virus presa in considerazione per risalire all’origine della seconda ondata è chiamata 20A.EU1 e ad oggi rappresenta la maggior parte dei casi Covid-19 nei paesi europei.

Il focolaio, secondo i ricercatori, ha avuto origine tra i lavoratori agricoli nel nord-est della Spagna a giugno e si è spostata rapidamente attraverso la popolazione locale. In seguito, è stata introdotta in diversi Paesi.

Nel Regno Unito, la nuova variante rappresentava più di otto casi su 10, l’80% dei casi in Spagna, il 60% in Irlanda e fino al 40% in Svizzera e Francia.

A diffondere la nuova variante, come hanno precisato i ricercatori, sarebbe stato il “comportamento rischioso dei vacanzieri in Spagna”. Emma Hodcroft, responsabile dello studio, ha precisato: “Sembra chiaro che le misure di prevenzione del virus in atto spesso non erano sufficienti per fermare la trasmissione delle varianti introdotte quest’estate”.

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