Secondo il leader di Italia Viva negli ultimi due mesi il governo non è riuscito ad andare avanti

Matteo Renzi
Matteo Renzi

Matteo Renzi sulla crisi di governo è molto meno catastrofista di quanto non suggerisca lo scenario, anzi, è pragmatico al punto tale da indicare tre strade per uscire dalla palude ma con un presupposto da cui non si può prescindere: “Meglio la crisi di governo che il caos”.

Cosa dice Renzi sulla crisi di governo

Insomma Renzi non le manda a dire e in queste ore spiega in maniera molto stringata le tre prospettive e gli scenari che potrebbero attendere l’Italia. Domani, giovedì 14 luglio, al Senato approderà il voto sul Dl Aiuti e quello sarà il momento esatto in cui le sorti dell’esecutivo guidato da Mario Draghi saranno chiare. Per Renzi il governo “non può andare avanti come negli ultimi due mesi. Se così deve essere, meglio la crisi”.

Tre strade obbligate, anzi, due

Il dato è difficilmente contestabile: esercitare le prerogative di governo con un partito che del governo fa parte e che dal governo prende le distanze almeno due volte al mese è follia. Perciò il leader di Italia Viva Matteo Renzi ha spiegato: “Per come si sono messe le cose, le opzioni realisticamente sul tavolo sono tre”. Quali? La prima è che il M5s “torni in squadra”, anche se a parere di Renzi sarebbe “un’opzione illogica”, la seconda è un “Draghi bis”. E la terza? Si va al voto con elezioni anticipate.

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