Secondo l'ultimo studio CGIA i lavoratori autonomi pagano più tasse di pensionati e dipendenti

Irpef autonomi
Irpef autonomi

“I lavoratori autonomi pagano mediamente più tasse dei pensionati e dei dipendenti”. A rovesciare il luogo comune che afferma il contario, l’ultimo studio dell’’Associazione Artigiani e Piccole Imprese Mestre.

Flop cashback e lotteria scontrini

Sono diversi e tutti interessanti i dati che emergono dall’ultimo studio dell’’Associazione Artigiani e Piccole Imprese Mestre. Che prima snocciola una serie di dati dimostrando Il flop di cashback e lotteria degli scontrini, poi evidenzia l’esigenza di far dialogare le banche dati tra loro e di sfruttare i vari strumenti elencati per combattere l’evasione fiscale.

A proposito di evasione fiscale – Italia ammonti a 105 miliardi di euro all’anno – uno degli aspetti più interessanti dello studio è quello relativo ai versamenti Irpef di pensionati, lavoratori dipendenti e autonomi.

Il “mantra del dibattito politico- sindacale”

“Nel dibattito politico-sindacale, si ripete ormai come un mantra che l’imposta sul reddito delle persone fisiche sarebbe pagata per quasi il 90 per cento da pensionati e lavoratori dipendenti” si legge nello studio. “Segnaliamo che questa affermazione è del tutto fuorviante, perché sottende che in Italia a pagare la quasi totalità dell’Irpef sarebbero solo due categorie di contribuenti: quelle richiamate poc’anzi. In realtà chi continua a ripetere questa ovvietà è “vittima” di un grave abbaglio statistico/interpretativo“.

“Un abbaglio statistico/interpretativo”

Lo studio scende quindi nel dettaglio per spiegare il motivo di tale affermazione:

“Se, infatti, è palese che oltre l’82 per cento dell’Irpef (e non il 90 per cento) è versata all’erario da pensionati e lavoratori dipendenti, questo avviene perché queste 2 categoria rappresentano quasi l’89 per cento del totale dei contribuenti Irpef presenti in Italia.

Lavoratori autonomi pagano mediamente più Irpef

Quindi la metodologia “corretta” per calcolare un eventuale squilibrio del carico fiscale legato all’Irpef consiste nel calcolare l’importo medio versato da ciascun contribuente facente parte di ognuna delle 3 principali tipologie che pagano l’imposta sulle persone fisiche: autonomi, dipendenti e pensionati.

“Applicando questa metodica, dagli ultimi dati disponibili sui redditi relativi al 2018 (fonte Ministero dell’Economia e delle Finanze), emerge che, mediamente, i pensionati pagano un’Irpef netta annua di 3.173 euro, i lavoratori dipendenti di 4.006 euro e gli imprenditori/lavoratori autonomi di 5.741 euro”.

“No alle accuse pregiudizievoli”

Infine la conclusione: “L’evasione fiscale in Italia c’è ed è presente in tutte le categorie professionali, quindi, anche tra gli autonomi e gli imprenditori. Ci mancherebbe. Tuttavia, va contrastata ovunque essa si annidi, senza però accusare pregiudizialmente nessuno”.

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