Secondo Sergey Markov lo zar potrebbe riceverlo anche se non ha alcun ruolo istituzionale

Sergey Markov quando era in carica
Sergey Markov quando era in carica

L’idea che non ti aspetti arriva dritta dall’ex consigliere di Vladimir Putin che l’ha lanciata in una intervista sul Corriere della Sera: “Bene Matteo Salvini a Mosca”. Insomma, secondo Sergey Markov, che per anni di Putin ha conosciuto indole ed attitudini, lo zar potrebbe ricevere il leader della Lega anche se non ha alcun ruolo istituzionale. E per quali motivi?

“Bene Salvini a Mosca da Putin”

Primo perché Salvini è leader “amico” di un partito amico di Putin, poi perché di questi tempi se allo scopo ci si arriva con un gregario “abusivo” invece che con un “abilitato ufficiale” poco importa, l’importante è il risultato. A dire il vero Markov l’ha messa giù più di spirito: “Se non ci riusciamo con le auto di lusso, va bene anche una bicicletta”. L’ex consigliere di Vladimir Putin dal 2011 al 2018 ed ex deputato della Duma dal 2007 al 2012 non poteva trovare modo migliore per esprimere il suo pensiero.

“Dove non arriva Draghi potrebbe arrivare lui”

E l’attuale direttore dell’Istituto di Ricerche politiche a Mosca ha spiegato: “Credo che questa espressione la usiate anche voi in Italia, semplice. Certe mosse negoziali spettano ai governi in carica. Ai Draghi, ai Macron, ma se loro non ce la fanno a recepire le ragioni del nostro paese ben vengano i leader di partiti amici come Salvini”. E in chiosa: “E se falliscono anche loro, toccherà poi agli scrittori, agli attori, ai cantanti, ai poeti. Il problema va risolto. Voi italiani avete già presentato un piano per un possibile compromesso. Ma qui da noi è stato fortemente criticato”.

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