Sede del Pd imbrattata a Torino: "Servi della guerra e della Nato"

·1 minuto per la lettura
sede pd
sede pd

Sono due le scritte in vernice rossa che hanno imbrattato i muri esterni della sede del Pd di Torino, nel giorno della festa della Liberazione.

Festa della Liberazione, imbrattata la sede del Pd di Torino

“Servi della Nato” e “Servi della guerra”: sono queste le due scritte, effettuate con della vernice rossa, che si possono leggere oggi 25 aprile, sui muri esterni della sede del Pd di Torino, in via Oropa. Non solo, il consigliere comunale Silvio Viale, già contestato ieri durante la tradizionale fiaccolata del 24, ha fatto sapere che è stata lanciata vernice rossa anche contro le serrande della sede dell’associazione radicale Aglietta.

La risposta del sindaco di Torino

Il sindaco del capoluogo piemontese si è già espresso sull’accaduto: “Gli attacchi al circolo del Pd di via Oropa e quello all’associazione radicale sono gesti vili, di persone che squalificano le loro idee scegliendo atti vandalici per affermarle. Nessuno si farà intimorire da simili gesti. Il confronto democratico andrà avanti con le nostre manifestazioni pubbliche in dissenso da una guerra e in difesa del popolo ucraino.” Dello stesso avviso anche lo stesso Viale, Adelaide Aglietta, Andrea Turi, Daniele Degiorgis e Patrizia De Grazia, che sono intervenuti in una nota: “Non bastava essere stati accerchiati, spintonati, insultati per l’intera durata della manifestazione e aver dovuto discutere animatamente perché ci fosse consentito di prendere parte al corteo da chi non aveva il diritto di vietarcelo, adesso la nostra sede è anche stata vandalizzata da chi si definisce orgogliosamente antifascista, ma che, i metodi fascisti di ritorsione contro chi la pensa diversamente, non ha alcun problema a utilizzarli.”

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli