Sedicenne uccisa, fermato l'amico: ha confessato

·3 minuto per la lettura
Chiara Gualzetti (Facebook)
Chiara Gualzetti (Facebook)

Fermato nella notte l'amico minorenne di Chiara Gualzetti, la ragazza di 16 anni uccisa e trovata cadavere ai margini di un bosco nel parco dell'Abbazia di Monteveglio, zona di colline nel Bolognese, a qualche centinaia di metri da casa. Incalzato dalle domande degli investigatori, coordinati dalla Procura per i minorenni di Bologna, il giovane ha confessato il delitto. Per lui l'ipotesi di accusa è quella di omicidio aggravato dalla premeditazione e dal fatto che la vittima aveva meno di 18 anni.

SFOGLIA LA GALLERY: Bologna, 16enne uccisa: il ritrovamento del cadavere

La vicenda ha comunque ancora contorni tutti da definire. Il sedicenne fermato ha confessato e ricostruito in maniera lucida e precisa il delitto, ma sul movente ha dato più spiegazioni non comprensibili. Avrebbe detto di aver agito sulla base di una spinta superiore, una sorta di voce interiore che gli ha detto di uccidere. Poi avrebbe riferito che la ragazza gli aveva espresso il desiderio di morire. Inoltre ci sarebbe stato da parte di Chiara un interesse sentimentale nei suoi confronti, forse non corrisposto. Il racconto, di cui apprende l'ANSA, è al vaglio della Procura per i minorenni di Bologna, che sta valutando un accertamento psichiatrico. 

VIDEO - Omicidio-suicidio nel torinese, spara alla moglie e si toglie la vita

Il corpo di Chiara presentava ferite da taglio e altre lesioni, come se qualcuno l'avesse picchiata. Le forze dell'ordine sono state avvisate della sua scomparsa domenica pomeriggio dai genitori. Gli appelli sono stati condivisi sui social e rilanciati anche dal sindaco del Comune di Valsamoggia, Daniele Ruscigno. "Una tragedia per tutta la famiglia e per l'intera comunità", ha scritto dopo qualche ora, quando è stato trovato il cadavere di Chiara.

Chiara era amante della musica, degli animali, delle passeggiate con l'amica del cuore nei boschi e nelle campagne vicino casa. Ma non mancano, più recentemente, espressioni più cupe e malinconiche, da cui emergono sensibilità, ma anche un imprecisato disagio: "Mi dicono che ho un bel corpo, mi dicono che sono intelligente e bella... E va sempre a finire che quando lo dicono, lo dicono per approfittarsi del mio corpo e della mia intelligenza... Oppure spariscono perché si stancano di provare a usare il mio corpo e si stancano della mia intelligenza", scriveva qualche mese fa. A inizio 2020 Chiara raccontava di una sua ingenuità, di "errori", di una forza che non riusciva a trovare per affrontare chi, sue parole, la tormentava "da anni con le prese in giro".

VIDEO - Saman, il video dei tre parenti con la pala in mano

Legale del giovane indagato: "Dolore di due famiglie"

 

"Il mio assistito è molto scosso e si è messo a piena disposizione. Capiamo il dolore della famiglia. Che è il dolore di due famiglie". Così all'ANSA l'avvocata Tania Fonzari, difensore di fiducia del sedicenne fermato nella notte per l'omicidio di Chiara Gualzetti. La legale è stata al fianco del giovane fino a tarda notte, quando si è concluso l'interrogatorio durante il quale ha confessato. Ora si attende la fissazione dell'udienza davanti al Gip del tribunale per i minorenni di Bologna per la convalida del fermo. 

Padre di Chiara in lacrime: "Non mi do pace"

"Assolutamente no, assolutamente no". Non si dà pace Vincenzo Gualzetti, il papà di Chiara. In lacrime, comprensibilmente sconvolto, esce di casa e scambia qualche parola coi tanti cronisti assiepati davanti all'abitazione. "Voglio solo ringraziare tutti quelli che hanno collaborato". Poi si chiude nel silenzio. La famiglia fa sapere che organizzerà una fiaccolata per ricordare Chiara.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli