Segnali di fiducia alla vigilia del vertice sull'Ilva, ma carte coperte sugli esuberi

Giuseppe Colombo
Conte Mittal

Qualcosa è cambiato nell’atteggiamento di Lakshmi e Aditya Mittal. E qualcosa è cambiato anche nelle parole di Giuseppe Conte, deciso sì a difendere l’ex Ilva dallo smantellamento ma pronto anche a fornire rassicurazioni sulla base minima della trattativa, quel ripristino dello scudo penale che da falso problema si è fatto tentativo di bloccare la fuga dei franco-indiani da Taranto. ”È un elemento che potremmo andare a considerare”, dice il premier. Quanto basta per portare i Mittal, due ore dopo, a far trapelare “fiducia” sul vertice che si terrà venerdì pomeriggio a palazzo Chigi. Ma un cambio di sentiment non significa un rovesciamento delle rispettive posizioni. Sugli esuberi si gioca a carte coperte e queste carte dicono ancora cinquemila esuberi per Mittal mentre il governo è disposto ad arrivare al massimo a 2.500-3.000. 

Al vertice si arriverà con una consapevolezza, già esternata da entrambe le parti, e cioè che non sarà decisivo. Si riparte dal 6 novembre, da un faccia a faccia durato tre ore e finito con posizioni distantissime. Poi la trattativa sotto traccia partita negli scorsi giorni, con Conte, insieme ai ministri Roberto Gualtieri e Stefano Patuanelli, a proporre ai Mittal e all’amministratore delegato Lucia Morselli una bozza di compromesso. La proposta dice: massimo 2.500-3.000 esuberi, che saranno strutturali: i lavoratori in questione saranno trasferiti a Ilva in amministrazione straordinaria, cioè sotto la gestione commissariale e a carico dello Stato. Poi, il ritorno dello scudo, un dimezzamento del costo per l’affitto dell’impianto tarantino, la rassicurazione su una maggiore flessibilità per l’altoforno 2: si allungheranno i tempi per l’adeguamento. Ma a questa proposta, Mittal per ora non ha risposto. 

Si diceva del clima che è cambiato, dei segnali di fiducia che arrivano da entrambe le parti. Secondo quanto riferiscono fonti vicine al dossier a Huffpost non è solo la disponibilità di Conte...

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