Segnate questo nome: Luis Antonio Tagle, "Golden boy" del Vaticano

Maria Antonietta Calabrò

“La Luce viene da Oriente” aveva affermato Papa Francesco al termine del suo ultimo viaggio in Giappone e Thailandia. E da Oriente, dall’Asia, ha chiamato quello che unanimemente viene considerato “il Golden Boy” della Chiesa Cattolica, l’arcivescovo di Manila, quel cardinale Luis Antonio Tagle detto “Chito” (come sottolinea lui stesso nel suo profilo Twitter) a ricoprire l’incarico di Prefetto per la Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, l’ex Propaganda Fide.

A “soli” 62 anni, giovane per gli ambienti vaticani, Tagle sostituisce un altro degli italiani che stanno lasciando le strutture centrali della Chiesa, il cardinale Fernando Filoni, due anni prima dell’età canonica per presentare le dimissioni. Filoni in realtà continuerà il suo servizio, come Gran Maestro dell’Ordine dei Cavalieri del Santo Sepolcro, da dove invece esce il cardinale statunitense Edwin O’Brien che secondo i rumours vaticani era il prelato in contatto personale con il presidente americano Donald Trump (altro che il cardinale Burke!), che aveva presentato la sua rinuncia già cinque anni fa e che ha espresso tutto il suo appoggio per la nomina di Filoni come suo successore.

Il Papa ha chiamato Tagle in Curia a dirigere una delle Congregazioni più importanti, (anche nella prospettiva della futura costituzione apostolica di riforma, Praedicate Evangelium), l’ex Propaganda Fide, e in modo del tutto inusuale ha comunicato la nomina di domenica, per di più giornata di festa dell’Immacolata Concezione. Come da tradizione il Papa è andato a rendere omaggio alla Statua della Madonna in piazza di Spagna, issata sopra una colonna che guarda la facciata del grande Palazzo di Propaganda Fide, uno degli stabili vaticani nel centro della città (vi si rifugiò Alcide De Gasperi durante la Seconda Guerra mondiale). Una scelta forse non casuale, che potrebbe alludere addirittura ad un passaggio di testimone, visto che Tagle era già considerato...

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