##Segre all'Europarlamento: sono stanca di ricordare, ma devo

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Bruxelles, 29 gen. (askanews) - Con un lungo e commosso applauso, tutto il Parlamento europeo, in piedi, ha salutato il discorso della senatrice Liliana Segre, nella sessione plenaria dell'Assemblea questo pomeriggio a Bruxelles dedicata alle commemorazione del 75esimo anniversario della liberazione del lager nazista di Auschwitz. La senatrice ha detto, fra l'altro, di essere stanca di testimoniare gli orrori vissuti da bambina ad Auschwitz, ma di avere il dovere di continuare a farlo.

La senatrice ha sottolineato che per lei il 27 gennaio 1945, quando i soldati russi entrarono nel lager più grande dell'Olocausto, non fu il giorno della liberazione. "Io avevo allora 13 anni ed ero operaia schiava nella fabbrica di munizioni Union, che c'è tuttora. Noi facevamo bossoli per mitragliatrici. Di colpo in fabbrica, dopo che avevamo sentito scoppi lontani (... ) venne il comando immediato di cominciare quella che fu chiamata 'la marcia della morte'", ha ricordato.

"Io facevo parte - ha continuato - di quei 50.000 prigionieri ancora in vita, che erano stati obbligati in quelle condizioni fisiche, senza parlare di quelle psichiche, a cominciare quella marcia che durò mesi, e di cui si parla pochissimo, dove non potevamo appoggiarci al compagno vicino che si trascinava sulla neve, con i piedi piagati come noi, e che veniva finito dalle guardie della scorta se fosse caduto...".(Segue)