Segre interrompe le testimonianze nelle scuole: il perché della scelta

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La Senatrice a vita, Liliana Segre interrompe le testimonianze nelle scuole della sua esperienza durante la deportazione in uno dei più celebri e tristemente noti campi di concentramento . Per più di trent’anni la Segre, ormai ottantanovenne, ha dedicato la sua vita a raccontare la sua esperienza nel campo di concentramento di Auschwitz.

Secondo la Senatrice “l’odio si combatte anche tenendo viva la memoria condivisa delle tragedie che le generazioni passate hanno patito” e per questo motivo ha passato gran parte del suo tempo a raccontare in modo diretto, come solo lei sapeva fare, la sua terribile esperienza durante la Shoah.

La decisione della Segre è stata anticipata dalla responsabile dello staff della senatrice, Maria Paola Gargiulo.

Segre interrompe le testimonianze nelle scuole: le motivazioni

Una decisione sofferta quella che ha portato Liliana Segre ad interrompere le sue testimonianze nelle scuole. La donna, che ha 89 anni e da mesi è sotto scorta a seguito delle numerose minacce di morte che quotidianamente riceve, ha dovuto interrompere le visite per motivi di età. La senatrice fu deportata nel campo di concentramento di Auschwitz nel 1944, le sue testimonianze iniziarono quando diventò nonna e iniziò ad entrare in contatto con le generazioni più giovani, ma soprattutto quando ebbe “compreso di non provare odio, ma pietà per i miei aguzzini mi sono sentita pronta a raccontare a tutti cosa ho visto con i miei occhi”.

L’ultimo appuntamento della Segre

L’ultimo appuntamento della Senatrice è previsto per Aprile 2020, in una scuola della Toscana in provincia Arezzo. Un incontro che Liliana Segre aveva in agenda già da parecchio tempo.