Segre: io che fui reietta, a 91 anni sono costretta ad avere scorta

Image from askanews web site
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Milano, 9 giu. (askanews) - "Io ho provato ad essere una reietta e in un certo senso lo sono ancora, vittima dell'odio di leoni da tastiera, tanto che la mia carissima amica ministro Lamorgese mi ha imposto, circa tre anni fa, la scorta. E i miei carabinieri che mi scortano (la mia famiglia allargata a cui sono gratissima) mi hanno detto che sono l'unica così vecchia ad avere la scorta in Italia, perché evidentemente, nonostante i miei quasi 92 anni che compirò in settembre, sono ritenuta molto pericolosa. Che poi, avendo l'età che ho, coloro che vogliono anticipare la mia morte non devono aspettare tanto". Lo ha affermato la senatrice a vita e sopravvissuta ai campi di sterminio nazisti, Liliana Segre, nel corso del suo intervento al convegno "Le vittime dell'odio", organizzato dall'Oscad al Memoriale della Shoah di Milano a cui hanno partecipato, tra gli altri, la ministra dell'Interno, Luciana Lamorgese, il capo della polizia, Lamberto Giannini, e il presidente dell'Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori, Vittorio Rizzi.

Ricordando che "l'indifferenza (parola che campeggia a caratteri cubitali all'ingresso del Memoriale, ndr) ha avuto e ha tuttora una grandissima parte nel mondo perché è sempre più facile voltarsi dall'altra parte", Segre ha ricordato che "ogni volta che la vita mi ha dato occasione di combattere l'odio, proprio perché ne sono stata vittima in prima persona, io ci ho provato", fino a quando "ho messo tutta me stessa nella Commissione per combattere l'istigazione all'odio perché prima di pensare a razzismo, antisemitismo e tutti i vari orribilismi, c'è l'istigazione all'odio. Mentre la maggior parte della gente è indifferente, qualcuno si batte".

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