Segre, Mattia: sindaco Nettuno nega Resistenza e Antifascismo

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Roma, 20 gen. (askanews) - "Approvare la mozione Segre, cancellando le parole resistenza e antifascismo, non è solo il gesto ipocrita di chi vorrebbe continuare a negare evidenze storiche, ma è un'offesa profonda alle tante donne e ai tanti uomini che hanno offerto la propria vita per liberare l'Italia dal fascismo e dalle legge razziali. La resistenza e la lotta partigiana fanno parte della storia del nostro Paese, di tutti gli italiani e non certo di una parte politica. Una storia collettiva che nessuno può permettersi di negare". Così Eleonora Mattia (PD), presidente della IX Commissione della Regione Lazio, commentando l'emendamento con cui il sindaco di Nettuno ha voluto togliere i due termini "resistenza" e "antifascismo" dalla mozione presentata dal centrosinistra e votata dal Consiglio comunale. "L'antifascismo è tra i valori fondanti della nostra Costituzione ed è nostro dovere ribadire sempre, con fermezza, che intolleranza, razzismo e xenofobia vanno combattuti senza se e senza ma, segnando sempre la nostra distanza dal fascismo di ieri come pure dai fascisti di oggi" sottolinea. "Nettuno al pari della nostra Regione e dell'Italia tutta ha il diritto di difendere con orgoglio la propria storia e le sue vicende migliori, che ad alcuni possono anche non piacere ma costituiscono ormai pagine indelebili del nostro passato. E' per questo che, in tal senso, sono molto orgogliosa della mozione Segre approvata in Consiglio regionale alla quale, quanto prima, seguirà la proposta di legge n.106 con cui, insieme ad altri colleghi, ho chiesto di inserire nello Statuto della Regione Lazio l'espresso riferimento alla Resistenza e all'antifascismo" conclude Mattia.