Seguendo le orme di Giovan Battista Basile tra vino, arte e fiabe

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Roma, 6 mag. (askanews) - Da Napoli alla Toscana, tra il Monte Amiata e la Maremma. Una storia di famiglia, tradizione, favole, arte e vino, legata a Giovan Battista Basile, scrittore napoletano barocco e autore del celebre "Lo cunto de li cunti", uno dei più importanti riferimenti della tradizione della fiaba, da cui hanno attinto i fratelli Grimm, Perrault e molti altri per le loro favole famose ancora oggi nel mondo.

Un legame e una tradizione da portare avanti, tornando alle origini. È così che Giovan Battista, con la sua Basile Cantina Biologica di Cinigiano, che da oltre 20 anni produce alcuni dei vini più significativi del Montecucco Sangiovese Docg, ha lanciato "Petrosinella. Una storia di famiglia", un progetto che lega l'opera del loro antenato al vino: 24 Magnum della loro etichetta di punta, il Montecucco Sangiovese Docg Riserva pluripremiato, con la raffigurazione di una fiaba del Basile, "Petrosinella", realizzata dall'artista napoletano Giovanni Anastasia. "È un Sangiovese in purezza, il vino si chiama 'Ad Agio' e ho deciso di mantenere una bottiglia storica - ha spiegato Giovan Battista Basile - è un 2007, una bottiglia di 12 anni e ho deciso di farne un ciclo: negli anni ho continuato a produrre questa doppia magnum e l'idea è creare cinque etichette con cinque fiabe di Basile raffigurate da uno o più artisti".

Un progetto a tutto tondo che riguarda anche l'arte. Di recente grazie a suo fratello Pasquale Basile, Treccani ha pubblicato una volume da collezione con cinque fiabe de Lo Cunto, con inedite illustrazioni di artisti di fama mondiale, tra cui anche "Petrosinella". Un opera rarissima e di grande pregio. "Le due cose coincidono, il libro è in pochissime copie ma anche la nostra bottiglia è limitata" ha aggiunto Giovan Battista.

Giovan Battista Basile è anche a capo del Consorzio Tutela Vini Montecucco, una piccola denominazione che raccoglie circa 70 produttori, ma che sta ottenendo sempre più riconoscimenti soprattutto a livello internazionale."È un vino di nicchia che ha preso piede soprattutto all'estero ed è riconosciuto per il rapporto qualità-prezzo, i vini Montecucco sono considerati molto buoni rispetto al loro prezzo quindi paradossalmente è più venduto all'estero che in Italia" ha detto.

I vini Basile sono biologici: su otto ettari ci sono sangiovese (75%), merlot (20%), per il resto vermentino, viognier e petit manseng. Anche il giovane nipote Filippo Micillo, con l'altra azienda di famiglia, Le Pianore, a pochi chilometri di distanza, ma a 500 metri di altitudine, in un contesto montano alle pendici dell'Amiata, fa il vino in modo sostenibile: si allevano sangiovese e merlot, vermentino, petit manseng, viognier e sauvignon blanc. "La cosa bella di questa valle sono le escursioni termiche che ci portano a queste maturazioni sulle uve delicate nel tempo e portano questi tannini fini ed eleganti e freschi" ha raccontato Filippo.

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