"Sei cinese e hai portato il virus", picchiato ingegnere sudcoreano

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"Sei cinese e hai portato qui il virus": per questa e altre frasi, accompagnate da spinte e botte in strada nei confronti di un ingegnere elettronico sudcoreano, 5 giovani di Anghiari (Arezzo), tra i 19 e i 20 anni, sono stati denunciati dai carabinieri del comando della compagnia di Sansepolcro (Ar). Sono accusati di un'aggressione verbale e fisica aggravata dall'odio razziale ai danni di un sessantenne originario della Corea del Sud, dipendente di una società estera operante in Italia, trasferitosi ad Anghiari da qualche tempo.

Dalla ricostruzione dell'episodio effettuata da parte dei militari, l'uomo stava passeggiando per le vie del centro storico di Anghiari dopo il lavoro quando è stato accerchiato da parte del gruppo. I ragazzi, "in modo del tutto irrispettoso ed immotivato", hanno spiegato i carabinieri, hanno iniziato a deridere il 60enne per i suoi tratti somatici orientali: l'ingegnere sudcoreano ha tuttavia proseguito per la sua strada a piedi senza curarsi più di tanto dell'accaduto.

I cinque giovani invece, dopo averlo seguito per una decina di metri, lo hanno accerchiato e iniziato a spintonare e percuotere. Oltre ad essere stato assalito fisicamente, l'uomo è stato anche minacciato e tacciato quale portatore del virus Covid-19 nella cittadina della provincia aretina.

Le rapide indagini dei carabinieri hanno consentito di risalire rapidamente all’identità dei soggetti coinvolti, partendo dalle dichiarazioni di alcuni passanti che in modo sommario hanno fornito degli spunti utili. I 5 ragazzi italiani dovranno rispondere in concorso dei reati di percosse e minacce aggravate.

Tra i membri dell'aggressione, tutti soggetti noti ai carabinieri poiché gravati da precedenti penali e di polizia, due sono stati denunciati anche l'anno scorso per una vicenda di vandalismo, riguardante il lancio di una panchina dalle alte mura storiche di Anghiari.