Sei morti nel carcere di Modena dopo protesta dei detenuti

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Modena, 9 mar. (askanews) - Sale a sei il numero di detenuti morti dopo la rivolta di domenica 8 marzo all'interno della casa circondariale di Modena, nata come protesta contro le disposizioni adottate per fronteggiare il contagio da covit-19 che prevedono la sospensione dei colloqui con i parenti all'interno del carcere. Un altro detenuto, a quanto si apprende, è in fin di vita. Sarebbero tutti decessi per overdose.

Le proteste sono cominciate domenica verso ora di pranzo, quando alcuni detenuti hanno dato fuoco ai locali di uno dei padiglioni del carcere. La situazione, nelle ore, è degenerata fino a trasformarsi in una vera e propria guerriglia, con l'arrivo nella struttura di Strada Sant'Anna di agenti della polizia e militari dei carabinieri in tenuta antisommossa che hanno tentato di sedare la rivolta. Decine di carcerati sono stati bloccati e trasferiti in altre strutture. Alcuni detenuti, però, prima di arrendersi hanno assaltato l'infermeria trafugando confezioni di metadone e altri farmaci. E proprio l'abuso di sostanze stupefacenti dovrebbe essere la causa dei decessi.

Tra le persone rimaste ferite, anche un agente della penitenziaria e sette sanitari finiti in ospedale ma con lesioni lievi.