Il selfie del macaco, niente soldi al fotografo

Il selfie del macaco, niente soldi al fotografo

Un fotografo, durante una spedizione nella giungla, viene derubato della sua macchina fotografica da un cinopiteco. La scimmia, in quanto tale, decide di divertirsi un po’ e di farsi un selfie. La foto, eccola qui sotto, viene in seguito pubblicata su Wikimedia Commons, dove chiunque può scaricarsela gratuitamente. Ma il proprietario della macchina fotografica pretende che venga rimossa immediatamente in quanto sostiene che i download gratuiti non gli fruttino nessun guadagno su un’immagine che dovrebbe essere protetta dal copyright.

Ecco la foto e la storia nel video

La risposta di Wikimedia è stata laconica: “Fatti tuoi”.
Questa situazione potrebbe sembrare ridicola di primo acchito, ma solleva una questione davvero interessante.
Il fotografo professionista David Slater ha chiaramente un certo interesse nella faccenda, come riporta il Telegraph: rivendica il fatto di aver reso possibili le condizioni perché la fotografia potesse essere scattata. Ma siccome l’immagine è pubblicata su Wikimedia Commons, che è una vera e propria collezione di fotografie che chiunque può utilizzare gratuitamente a proprio gradimento, il fotografo non avrebbe il diritto di ottenere ciò che reclama.

E quindi chi ha ragione?
Non pensiamo che sia pertinenza della Corte Suprema, quindi ci siamo rivolti a Joshua D. Cohen, un avvocato specializzato in proprietà intellettuale presso lo studio legale Wendel, Rosen, Black & Dean LLP. Ha subito chiarito che una foto scattata da un animale non è soggetta allo stesso copyright di una foto scattata da un essere umano, tutto qui: “Per ottenere il copyright, il prerequisito fondamentale è essere umani, e anche se la PETA potrebbe avere da ridire, i diritti degli animali non contemplano (ancora) il copyright.”
Il Telegraph riporta che Wikimedia ha dichiarato che per rivendicare il copyright, il fotografo avrebbe dovuto contribuire in maniera sostanziale all’immagine finale, e anche in questo caso, il copyright gli sarebbe stato riconosciuto solo sulle modifiche effettuate in seguito, non sull’immagine in sé e per sé. Questo significa che in questa occasione il copyright non può essere conferito a nessun soggetto, quindi l’immagine è di pubblico dominio.

Nonostante tutto, Slater continua a combattere per far sì che la sua fotografia venga rimossa. Pensate che Slater abbia ragione, o che stia cercando di negare l’evidenza avendo perso in partenza? Condividete la vostra opinione nei commenti.

L'articolo è stato pubblicato originariamente su Yahoo News US  a firma di