Selfie mortali: le morti più assurde

Duccio Fumero
Le persone morte mentre si scattavano un selfie sono passate dalle 15 nel 2014, alle 39 nel 2015, mentre nei primi otto mesi del 2016 erano già 73.

L’ultimo caso che ha creato scalpore e disperazione è accaduto a Soverato, dove un 13enne è morto investito da un treno. Anche se nelle ultime ore gli investigatori hanno smentito la versione iniziale, parlando probabilmente di un tragico incidente, a lungo si era parlato di una gara a scattarsi un selfie prima che arrivasse il treno. E se a Soverato, forse, tutto ciò non è accaduto, è certo però che la moda di scattarsi fotografie in situazioni pericolose sta prendendo piede in tutto il mondo, Italia compresa.

Secondo i dati di una ricerca americana, infatti, le persone morte mentre si scattavano un selfie sono passate dalle 15 nel 2014, alle 39 nel 2015, mentre nei primi otto mesi del 2016 erano già 73. Il primo caso ufficiale risale al marzo 2014, ma da allora sono almeno 126, con l’India al primo posto con ben 76 morti assurde per una fotografia. La prima causa di morte, secondo i dati raccolti, sono le cadute da alta quota, che siano persone che si sporgono da precipizi o salgono su palazzi altissimi.

Più un selfie è estremo, spettacolare o pericoloso, infatti, più ‘like’ si ricevono sui social network e più si ha la sensazione di essere famosi.

In India, invece, i casi maggiori riguardano proprio i treni, una moda quella di mettersi sui binari che – al di là del caso smentito di Soverato – sta crescendo anche in Italia, con tante denunce che riguardano adolescenti visti sui binari a scattarsi selfie con i treni in arrivo. Negli Stati Uniti e in Russia, invece, le morti mentre ci si scatta una foto sono spesso legate all’uso di armi da fuoco, un dato che è comprensibile con le leggi molto libere sul possesso di armi nei due Paesi.

La prima causa di morte, secondo i dati raccolti, sono le cadute da alta quota, che siano persone che si sporgono da precipizi o salgono su palazzi altissimi.

Perché questa moda sta prendendo sempre più piede? Il motivo, ovviamente, è l’adrenalina che si prova a mettersi in situazioni pericolose, ma rispetto al passato – quando non c’erano smartphone e social network – ora il tutto si è moltiplicato per la voglia di apparire. Più un selfie è estremo, spettacolare o pericoloso, infatti, più ‘like’ si ricevono sui social network e più si ha la sensazione di essere famosi. Così gli adolescenti vanno sempre oltre, mettendo a rischio se stessi e gli altri per un ‘mi piace’ in più. (Credits – Instagram)

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